Nella rosa de L’Aquila che domenica sera affronterà il Bologna, c’è anche un ex di turno che ha già calcato l’erba del Dall’Ara: si tratta di Ivan Pedrelli, classe ’86 che ha collezionato 11 presenze nella stagione 2005/06 in Serie B, durante la quale si sono seduti sulla panchina rossoblù prima Ulivieri e poi Mandorlini. Ecco le parole del calciatore aquilano, in esclusiva ai nostri microfoni.

Iniziamo parlando della tua avventura a Bologna, e di cosa ricordi di quella esperienza…

"Sono cresciuto a Bologna, da quando avevo nove anni, e quindi è casa mia. Sono riuscito ad arrivare in prima squadra, alla quale sono stato aggregato fin dai sedici anni, anche se non sono mai riuscito ad esordire in A. Con la retrocessione ho avuto spazio, ma poi tra infortuni e altre cose non ho giocato troppo"

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E ora cosa significa tornare a Bologna da avversario dopo così tanto tempo?

"Sicuramente sarà bello giocare contro il Bologna, contro la squadra della mia città. Ci tengo a fare bene, a livello di squadra e non solo personalmente, vogliamo venire lì e giocarci le nostre carte"

Ai tuoi compagni hai già raccontato cosa vuol dire giocare in uno stadio come il Dall’Ara?

"Siamo massimo in 3-4 ad averci già giocato, quindi son tutti molto emozionati. Non capita tutti i giorni di giocare in uno stadio che fino a qualche anno fa ospitava la Coppa Uefa, è sempre bello e non vediamo l’ora di venire a giocare lì"

Per quanto riguarda la partita, siete fiduciosi di poter ben figurare, se non addirittura provare a fare il colpaccio?

"Noi come squadra ci proveremo, non partiamo certamente sconfitti. Faremo il nostro calcio e poi vediamo cosa succederà, consapevoli che le qualità tecniche non si discutono, ma già l’anno scorso abbiamo fatto benissimo e in questa stagione abbiamo mantenuto l’ossatura base con un po’ di innesti. Sicuramente ci conosciamo di più dei giocatori del Bologna, che magari ha cambiato qualcosina in più"

In conclusione ti chiedo proprio un parere sul Bologna che sta nascendo, ed un pronostico sulla prossima stagione dei rossoblù…

"Ti posso dire che conosco come un fratello Filippo Fusco, e da quando è arrivato a Bologna sono sicuro che il Bologna farà benissimo perché è un grande professionista e un profondo conoscitore di calcio: tutto quello che fa, lo fa con la consapevolezza di poter fare un gran campionato. Spero che il Bologna possa tornare in A subito, sicuramente la B è faticosa e bisognerà partire bene e mantenere un certo ritmo, per poter cominciare a pensare sin da subito alla promozione"

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