di FRANCESCA MACCHIARINI

L'ex difensore rossoblù Michele Paramatti, in vista della sfida di venerdì con la Juve, ha parlato ai microfoni di Tuttobolognaweb:

Da doppio ex come vede la partita Bologna-Juventus, e quale modulo pensa sia migliore per imbrigliare la manovra bianconera?

"Sicuramente vedo una squadra più avvantaggiata che in questo momento è la Juve, perché ha delle potenzialità maggiori. Però allo stesso tempo il Bologna sembra aver trovato un minimo di equilibrio, con le ultime partite. Credo possa essere una partita giocata allo stesso livello. Credo che se il Bologna giocherà in questo modo avrà delle possibilità, altrimenti soccomberà".

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Il passaggio alla difesa a 3 sembra aver giovato al Bologna, però andando a discapito dell'attacco, che sembra essere sacrificato. Cosa ne pensa?

"La difesa a 3 implica di conseguenza una difesa a 5 con gli esterni che coprono di più, se questi poi sono bravi a fare anche la fase offensiva, ecco che c'è un equilibrio, quindi le azioni d'attacco sono più numerose e fluide. Se invece gli esterni badano soprattutto a difendere, le azioni d'attacco vanno a risentirne perché i suoi centrocampisti e l'attaccante, che di solito gioca da solo, non possono di certo impensierire una difesa ben organizzata."

Un ricordo della sua esperienza a Bologna, e in particolare un racconto di quella semifinale di Coppa Uefa contro il Marsiglia?

"Effettivamente quello è stato l'apice sportivo che abbiamo raggiunto con il Bologna in quel periodo. In ogni caso però sfortunato perché meritavamo di andare in finale a Mosca, con il Parma, dato che lo avevamo battuto anche in campionato, avremmo potuto giocarcela e raggiungere un traguardo fantastico. Però rimane comunque un ricordo positivo, una cavalcata dall'intertoto fino alla semifinale di Coppa Uefa, che ha fatto divertire i tifosi."

Lei come ha vissuto il passaggio alla Juve, squadra non certo simpaticissima ai tifosi bolognesi? E com'è stato il ritorno a Bologna?

"Sono sempre stato un professionista, quindi ho affrontato gli impegni con una squadra e con l'altra, senza problemi di rivalità, perché in quel momento la Juve mi voleva e il Bologna non aveva rinnovato il contratto perché aveva intenzione di cedermi, è stato il coronamento della mia carriera: giocare nella squadra più forte d'Italia."

Un ricordo del 5 Maggio 2002?

"Un ricordo bellissimo perché la vittoria dello scudetto rappresenta per un calciatore, oltre alla convocazione in Nazionale, il massimo che si può ottener nella carriera sportiva. Quindi un ricordo bellissimo, arrivato in modo quasi inaspettato all'ultima giornata, però direi ampiamente meritato, con il secondo posto dell'anno prima, è stato il giusto premio per due stagioni bellissime."

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