La stagione rossoblù sta per prendere ufficialmente il via, con l’impegno di Coppa Italia contro gli abruzzesi de L’Aquila che rappresenta un inedito assoluto. Per capire meglio che avversario sarà la compagine abruzzese e quali potrebbero essere le insidie per la truppa di Lopez, abbiamo raggiunto in esclusiva Giammarco Menga, collega del quotidiano “Il Centro” molto vicino all’ambiente aquilano.

Bologna-L’Aquila è una prima assoluta tra le due squadre. Secondo te, che partita sarà?

"Una partita molto particolare soprattutto per L’Aquila, anche per delle vicende storiche note in particolar modo in ambiente aquilano che legano le due società, con i colori sociali ripresi proprio dal Bologna in onore del professor Rusconi, portiere di origini bolognesi arrivato in città intorno alla metà degli anni venti. La società sta cercando di ricordare questa reminiscenza proprio domenica sera, so che le due società si stanno mettendo in contatto in questo senso. A livello tecnico, chiaramente sulla carta non dovrebbe esserci partita, considerando che oltre ai valori tecnici L’Aquila vista nel primo turno eliminatorio contro l’Altovicentino non è stata una delle migliori anche per questioni prettamente atletiche. Il mister comunque mi sembra molto carico, così come tutta la squadra la quale comprende due calciatori come Pedrelli e Zaffagnini che conoscono benissimo l’ambiente bolognese, col primo che ha anche giocato con la maglia della prima squadra (11 presenze nella stagione 2005/06, ndr). Loro due dunque ci tengono a fare bene, così come tutta la squadra"

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Vista anche la possibilità di affrontare l’Empoli e quindi respirare ancora aria di alti livelli nel turno successivo, L’Aquila proverà a fare il colpaccio?

"Questa partita per L’Aquila sarà un premio, ma secondo me ci proverà assolutamente a fare il colpaccio. Quando si è in gioco è giusto provarci, questa è anche la filosofia del mister Pagliari. Sicuramente affrontare l’Empoli sarebbe un ulteriore regalo, non si può pensare che L’Aquila arrivi agli ottavi di finale ma mai dire mai, visto che negli anni passati è già successo che squadre di Lega Pro superassero il secondo e il terzo turno eliminatorio. Partita abbastanza aperta sulla carta, ma se poi si vedranno i veri valori in campo penso che non ci sarà storia"

Dicevamo in precedenza che L’Aquila ha sofferto molto nel primo turno eliminatorio, sbarazzandosi solo ai supplementari dell’Altovicentino per 2-1. Considerando questa vittoria striminzita e le emozioni che uno stadio come il Dall’Ara può regalare, ti senti di dare delle percentuali sulla favorita per il passaggio del turno?

"Penso che a L’Aquila si possa dare un 25-30 per cento al massimo, non solo di fiducia ma anche calcolando due fattori molto semplici: la motivazione di giocare in uno stadio del genere, soprattutto per i calciatori più esperti, e il fatto che lunedì si è chiuso il periodo di preparazione e ci si aspetta quindi uno stato atletico totalmente diverso rispetto a quello visto domenica scorsa al Fattori, recuperando almeno in parte quella brillantezza che non si è vista contro l’Altovicentino, squadra di Serie D ma con grosse potenzialità tecniche ed economiche"

Ci racconti che squadra è L’Aquila?

"E’ una squadra che ha fatto dei passi da gigante clamorosi, pensando che fino a qualche anno fa ci si trovava ancora nei dilettanti. E’ molto sbarazzina con un gioco corale, che non predilige troppo l’utilizzo degli esterni come dimostrato l’anno scorso, quando pur giocando col 4-3-3 aveva i due esterni d’attacco che tendevano ad accentrarsi per supportare la punta centrale. Un centrocampo di qualità e una difesa rodata vanno a completare il quadro"

Per concludere: quanto fanno paura il Bologna e soprattutto un attaccante come Daniele Cacia?

"Fanno sicuramente paura, L’Aquila ha grandi attaccanti ma nulla a che vedere con quelli del Bologna. Ma ripeto: darei un 30% di possibilità a L’Aquila, considerando anche che in partite come questa, unica per molti calciatori, possono nascere degli stimoli particolari in grado di superare i limiti tecnici e atletici"

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