Per commentare a caldo l'ormai imminente cessione di Alessandro Diamanti al Guangzhou di Lippi, abbiamo contattato in esclusiva Xavier Jacobelli, nota firma del giornalismo italiano nonché direttore del portale Calciomercato.com.
Partiamo dal caso del momento: per Diamanti è tutto fatto, raggiungerà Lippi in Cina lasciando il Bologna privo della sua classe e senza la possibilità di sostituirlo, visto che il mercato europeo ormai è chiuso. Cosa ne pensa di questa mossa?
"E’ un errore del Bologna, che doveva chiudere questo affare quando il mercato era ancora aperto. Ha mercanteggiato sul prezzo e ha sottovalutato la posizione del calciatore, che giustamente di fronte ad una squadra che non è stata rafforzata, anzi è stata progressivamente indebolita, e ad una proposta come quella del club cinese, al di là dell’aspetto squisitamente economico, abbia deciso di regolarsi di conseguenza. E’ un autogol del Bologna"
Quindi in questo caso le colpe sono tutte o quasi della società?
"Che colpa ha il giocatore? Ha ricevuto un’offerta dal Guangzhou e l’ha accettata, avendo tutto il diritto di farlo. Se il Bologna gli avesse garantito di giocare in una squadra competitiva per la salvezza, magari le cose sarebbero andate diversamente. Ma basta vedere il campionato del Bologna: Pioli non aveva responsabilità ed è stato solo un capro espiatorio, la verità è che la squadra non è mai stata rinforzata ed i risultati si vedono"
Ballardini sta già pensando ad un cambio di modulo, che potrebbe essere il 4-4-2. Potrebbe essere la scelta giusta per rimediare almeno in parte alla partenza di Alino?
"Certo è che adesso Ballardini dovrà inventarsi un altro tipo di squadra: un conto è avere Diamanti, un conto è non averlo. Però le difficoltà sono enormi, perché adesso non ci sono possibilità di scelta sul mercato degli svincolati, non vedo un giocatore all’altezza di Diamanti, che per il Bologna rappresentava presente e futuro. Ora la situazione è sicuramente complicata"
Ibson e Friberg, i due volti nuovi in casa rossoblù, potranno tornare utili alla causa?
"Come tutti i giocatori nuovi, vanno valutati ma non si può pensare che siano la soluzione di tutti i mali del Bologna. Questa squadra ha perso Gabbiadini, ha perso Gilardino, ha perso Taider e adesso Diamanti, e non è che chiunque arrivi sia alla altezza di sostituire chi parte. Io auguro al Bologna di salvarsi, ma in questo momento la vedo molto dura"
Parlando delle questioni di campo, le chiedo una battuta su Torino-Bologna, con Bianchi che tornerà nel suo vecchio stadio da avversario…
"Il problema per il Bologna è che è un Torino che scoppia di salute, che da 19 anni non era così forte come lo è adesso, ed è evidente che le difficoltà dell’incontro per i rossoblù sono enormi. Sulla carta i granata partono favoriti"
I tifosi sono ovviamente delusi e scontenti dopo questa partenza. Lei è d’accordo con loro e con il fatto che, con tutta probabilità, si andrà incontro ad una contestazione nei confronti di Guaraldi e di tutta la società?
"La contestazione, purchè sia sempre civile e rispettosa nei confronti delle persone, è un sacrosanto diritto dei tifosi quando le cose non vanno bene, li capisco. Abbiamo presente cosa fosse il Bfc l’anno scorso e cosa sia adesso? E’ chiaro che i tifosi vogliono avere certezze sul futuro, è chiaro che davanti ad una cessione come quella di Diamanti si pongano degli interrogativi che sono poi quelli che si pongono tutti. Ripeto: se la protesta è civile e rispetta le persone, è assolutamente legittima"
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