di Alessio Sarra

La redazione di Tbw ha intervistato in esclusiva un attaccante che ha vestito la maglia del Bologna nella stagione 2003-2004, con cui in tredici presenze ha siglato una sola rete. Non sarà stato una bandiera della squadra rossoblù, ma Fausto Rossini, centravanti di 186 cm nato a Grosseto nel 1978, è stato un ex sia del Bologna che del Livorno. In vista del match di sabato, che vedrà proprio la squadra toscana ospitare i felsinei, Rossini può raccontarci queste due realtà.

Buongiorno Rossini, sta seguendo il nuovo Bologna?

“No lo sto seguendo poco, perché il mio lavoro mi tiene costantemente impegnato, però ho visto che sta facendo molto bene e con ottimi risultati”.

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Secondo lei riuscirà a risalire subito in Serie A?

“Credo proprio di si, la squadra c’è e sta girando. Ha una rosa di valore superiore rispetto alle altre squadre della categoria e i risultati stanno arrivando”.

E della nuova dirigenza cosa ne pensa?

“È sempre un incognita con un nuovo presidente, per adesso hanno fatto un lavoro enorme. Dopo l’era Gazzoni le cose sono andate peggiorando. Ora mi sembra ci sia una bella quadratura e più serenità”.

Dato che lei ha giocato sia a Bologna che a Livorno, che ricordi ha delle due società?

“A Bologna la città è stupenda, si vive e si mangia benissimo e la città è molto bella, peccato che a livello calcistico non abbia ottimi ricordi. Arrivavo da sei anni a Bergamo e per me non è stato facile. A Livorno invece ho fatto due anni, meglio dal punto di vista calcistico, anche se la piazza livornese è completamente diversa, molto più esigente e mette più pressione”.

Qual è il gol più bello e quello più decisivo?

“Il più bello sicuramente quello nel Livorno contro il Frosinone. Mentre il più decisivo, il gol fatto nel Catania, proprio sul campo neutro di Bologna, nello spareggio salvezza contro il Chievo”.

Aveva intrapreso la carriera da allenatore ma l’ha interrotta dopo poco, come mai?

“Si l’ho fatto per sei mesi, due anni fa, nel settore giovanile della Trevigliese. Ma poi non avevo più tempo e alcune divergenze con la società mi hanno impedito di continuare, così ho deciso di intraprendere un’altra strada”.

E adesso di cosa di occupa?

“Adesso aiuto mia moglie, che ha delle aziende di cosmetica in tutta Italia. Questo nuovo lavoro richiede molta concentrazione”.

Ringraziandola per la disponibilità, vorrei farle un in bocca al lupo per il suo futuro.

“Grazie a voi. Mando un saluto a tutta Bologna”.

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