di Manuel Minguzzi
In esclusiva per TBW, abbiamo contattato Cristian (Forry) Frabboni del gruppo Beata Gioventù, per una chiacchierata a tutto tondo sul momento del Bologna. Da Tacopina a Ingesson, passando per Lopez e Fusco, si percepisce un certo entusiasmo attorno al Bfc. Sentiamo cosa ne pensa un importante membro della Curva.
Caro Cristian, ieri è scomparso Klas Ingesson. Che ricordo hai di lui?
"Lo stesso che accomuna tutti i tifosi del Bologna, la professionalità, l'essere mai fuori dalle righe e il dare tutto in campo. Una persona esemplare. I bolognesi si affezionano a questo tipo di personalità".
Immagino avrete in cantiere una celebrazione in suo onore durante una delle prossime sfide casalinghe.
"Sicuramente sì, dobbiamo ancora incontrarci per organizzare tutto ma tra Carpi e Bari al Dall'Ara ricorderemo Klas come si deve".
Anche il presidente sembra avere molto a cuore i grandi rossoblù del passato
"Tacopina forse ha il dono dell'ubiquità, mi ricorda un altro grande personaggio legato al Bologna: Maurizio Cevenini. Il presidente riesce a farsi trovare in ogni situazione, azzecca momento e tempi giusti. Per quanto ci riguarda siamo ottimisti sul futuro ma sempre rimanendo alla finestra".
In tutto questo la squadra è prima in classifica
"Stanno facendo un grande lavoro, il rendimento è slegato dal contesto societario e siamo contenti di avere a che fare con un grande gruppo e con grandi uomini. Ricordiamoci che tanti giocatori sono venuti qui a luglio senza alcun tipo di prospettiva perché la società rischiava di saltare per aria. Uomini con la U maiuscola"
Tanti meriti sono anche di chi ha costruito la rosa: Filippo Fusco
"Sono contento di essere stato un profeta in questa situazione, Filippo ha fatto un grande lavoro, sia nella costruzione della squadra ma anche contribuendo al salvataggio. Ho sempre creduto in lui e dopo Perugia ero convinto delle possibilità di questa squadra".
A proposito di salvataggio, alla fine evitare il fallimento è stata la prima tappa per questo nuovo viaggio. Qual è il tuo pensiero?
"Fallire e ripartire dai dilettanti sarebbe stata una strada sbagliata, ci sarebbero voluti anni per risalire. Quella di portare a termine l'iscrizione è stata una tappa fondamentale, ci ha reso più appetibili e permesso di ripartire dalla B col vento in poppa dopo momenti bui e difficili".
La nuova proprietà ha riaperto anche la campagna abbonamenti. Lo trovi corretto verso chi si è abbonato in estate?
"Rispetto le scelte di chi non si è abbonato prima come pretendo vengano rispettate le mie. Se non avessi sottoscritto la tessera, dico semplicemente che avrei aiutato la società facendo il biglietto tutti i sabati. Sicuramente sono più vicino a chi ha deciso di abbonarsi prima"
Con il nuovo presidente si parla anche di restyling del Dall'Ara. Immagino siate favorevoli
"Non potremmo non esserlo, siamo molto affezionati al Dall'Ara ma è inevitabile stia risentendo dell'età. C'è necessità di una ristrutturazione, speriamo che la proprietà tenga conto delle esigenze della curva. Sono sicuro sarà così".
Ormai vanno di moda gli hashtag, domani #tuttialivorno?
"Assolutamente. Temo saremo i soliti 400 anche se spero in una partecipazione massiccia. Sarebbe bello che il tifoso medio prendesse coscienza della situazione e passasse dalle parole ai fatti. Mi auguro sempre una media di 6/700 tifosi in trasferta, ma non so che sarà molto difficile raggiungere questo obiettivo".
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