di Davide De Stradis
In esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto, alla viglia del derby emiliano, Marcello Castellini, ex difensore e capitano del Bologna
Domani c'è Parma-Bologna, match molto delicato per i rossoblù che affronteranno un Parma in forma dopo la vittoria al S.Paolo, secondo lei che partita sarà? "Un match molto importante e difficile, anche se entrambe le squadre vengono da due ottimi risultati contro grandi squadre, il Bologna dal pareggio interno contro l'inter e addirittura il Parma da una vittoria a Napoli. Sarà una partita molto bella tra due squadre che ritengo assolutamente in salute".
Il Bologna sembra aver finalmente sistemato la difesa (3 gol nelle ultime 5) ed inoltre anche Konè, tornato nella posizione a lui più congeniale, sembra rendere al meglio; lei cosa ne pensa? "Si, sicuramente il Bologna ha sistemato il problema difesa passando a 3, visto che fino a 5-6 partite fa incassava troppi gol, e si sa che quando in ogni partita subisci 2-3 reti, fai fatica poi a portare a casa il risultato. Con il nuovo assetto infatti, il Bologna ha messo a segno parecchi risultati utili consecutivi se tralasciamo la trasferta sfortunata di Bergamo. Su Konè sono d'accordo, probabilmente la posizione attuale è quella a lui più congeniale, anche se ad essere sinceri a me non dispiaceva nemmeno come mezz'ala".
Capitolo Diamanti: Alino chiede più affetto da parte dei tifosi in questo momento, lei da ex capitano cosa si sente di dirgli? "Io credo che Diamanti sia un giocatore troppo importante per il Bologna, nonostante in questo momento non stia attraversando sicuramente il suo periodo migliore di forma. Da lui ci si aspetta sempre il massimo, ma è umano che durante un campionato ci siano dei leggeri cali, tutti i giocatori ne hanno. Comunque sono dell'idea che molto presto Diamanti si riprenderà, anche perchè il Bologna ha assolutamente bisogno di lui per tirarsi fuori da questa situazione di classifica non ottimale".
Lei nella sua esperienza al Bologna (170 presenze) non è mai riuscito a fare gol, quanto ci è andato vicino? "A Bologna, a parte un anno, non tantissimo. Facendo il difensore era dura, le uniche opportunità erano i calci piazzati, ma avendo giocatori più bravi di me nel gioco aereo, spesso e volentieri restavo dietro come ultimo baluardo. Diciamo insomma che vicinissimo non ci sono mai andato purtroppo".
Ultima domanda, attualmente c'è un difensore nel Bologna nel quale si rivede come movenze e modo di stare in campo? "In questo momento credo che il rientro di Natali sia stato molto importante soprattutto sotto l'aspetto dell'esperienza. Fisicamente siamo abbastanza simili visto che entrambi siamo molto alti e se devo dire un nome, dico sicuramente lui".
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