Domenica il Parma verrà a fare visita al Bologna sul prato del Dall’Ara e per parlare di questa partita abbiamo contattato Giovanni Bia che, parmigiano di nascita, nel gennaio del 2000 decise proprio un derby con un suo gol. Oggi l’ex difensore è uno degli agenti più noti del panorama italiano e quindi è stato naturale fare anche due chiacchiere di mercato in vista della prossima estate.

Poche ore a Bologna-Parma: che partita si aspetta e come arrivano le due squadre?L’ultimo turno ha portato risultati importanti per entrambe le formazioni e quindi ora c’è voglia di dare continuità al momento positivo. Ovviamente gli obiettivi sono diversi visto che per il Parma il raggiungimento dell’Europa sarebbe il coronamento di una splendida annata, ma per il Bologna la salvezza è davvero un risultato essenziale. Sicuramente sono i rossoblù quelli che rischiano di più in questa gara e che quindi dovranno mettere in campo tutto quello che hanno dentro”.

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Soprattutto da parte Parma sembra essere un derby molto sentito. Lei come viveva questa gara?Ai miei tempi credo che fosse una partita meno importante e sentita rispetto ad oggi anche per una semplice questione di classifica. In particolare per domenica confermo che i tifosi del Parma hanno intenzione di essere in gran numero al Dall’Ara per sostenere la squadra verso il raggiungimento di un risultato davvero molto importante come la conquista dell’Europa League”.

Cosa porterà questo finale di campionato alle due squadre?Spero con tutto il cuore che entrambe possano raggiungere i propri obiettivi perché entrambe le tifoserie se lo meritano davvero. Sono di Parma e ovviamente amo la mia città ma davvero sono rimasto legatissimo anche a Bologna e ho anche pensato di restarci a vivere quindi provo molto affetto anche per il pubblico rossoblù”.

Da agente quanto sono diversi i modi di fare calcio di Parma e Bologna?La dirigenza parmense ha deciso di percorrere con coraggio una strada che in Italia tanti ignorano creando un bacino sterminato di calciatori a cui poter attingere. Si tratta di una scelta importante dettata anche dalla presenza in società di uomini che conoscono bene il mondo del calcio. Ovviamente poi sono i risultati sul campo a parlare ed in questo momento danno sicuramente ragione al Parma rispetto al Bologna”.

In vista della prossima stagione quale dei suoi assistiti vorrebbe portare al Bologna?Sicuramente sarei felice di vedere qualche ragazzo magari giovane e promettente vestire la maglia rossoblù: penso ad esempio a Matteo e Federico Ricci, classe 1994. Il primo sta disputando una bella stagione al Grosseto mentre il secondo quest’anno ha esordito in prima squadra nella Roma. Poi sinceramente credo che Federico Macheda potrebbe essere un giocatore in grado di far divertire il pubblico del Dall’Ara: quest’anno in Championship è già andato a segno dodici volte”.

Cosa succederà nel mondo degli agenti dopo le nuove disposizioni della FIFA?Spero davvero che sia arrivato il momento per rivoluzionare il nostro calcio. La liberalizzazione del mestiere di agente sarebbe una boccata d’aria fresca così come l’abolizione del contratto di comproprietà. In Italia c’è bisogno di maggiore trasparenza e adeguarsi a quanto avviene in tutto il resto del mondo sarebbe un passo importante nella giusta direzione”.

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