Manca ormai davvero poco, siamo in piena vigilia di Bologna-Catania, partita sulla quale si è detto tutto e il contrario di tutto durante questa settimana. Probabilmente però, ci mancava qualcosina: guardare la questione da un punto di vista diverso, esterno rispetto alla realtà bolognese. E, per non farci mancare nulla, abbiamo contattato in esclusiva il collega Francesco Becciani, redattore presso la testata Catanista.eu, per parlare appunto della delicata gara e della lotta salvezza che ci attende.

Fino a qualche settimana fa il Catania pareva già spacciato, adesso invece viene a Bologna a giocarsi la salvezza. Come arrivano gli etnei a questa sfida?

Immagine non disponibile

“Sicuramente è stato un qualcosa accaduto all’improvviso, la partita con la Roma ha riaperto scenari che a Catania sembravano ormai chiusi e archiviati subito dopo la sconfitta patita contro il Verona. Basti pensare che Pellegrino nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro i giallorossi non aveva risposto ad una sola domanda, quella riguardante il match, mentre parlava già di futuro e di come prepararsi per il prossimo campionato di Serie B. Era un qualcosa difficilmente pronosticabile prima della partita, è stata una piacevole sorpresa e adesso il Catania va a Bologna con la consapevolezza che comunque il suo destino è legato al risultato del Sant’Elia, visto che a Cagliari il Chievo si gioca tutto. Nella sfida di domenica purtroppo, né Catania né Bologna saranno padrone del proprio destino”

Quello che è certo è che, dalla mancata qualificazione all’Europa League della passata stagione al rischio retrocessione di quest’anno, ne è passata di acqua sotto i ponti. Ti aspettavi un simile declino?

“Assolutamente no. Questa estate è arrivato Pablo Cosentino, un ex procuratore sportivo argentino che doveva essere una risorsa, almeno stando alle parole di Pulvirenti, ma che non si è rivelato tale visto che quasi tutti i giocatori da lui portati, eccetto alcuni elementi come Peruzzi, Biraghi e Gyomber, hanno deluso in maniera importante. Monzon e Tachtsidis, tanto per fare due nomi, hanno rappresentato degli errori in fase di mercato, che non sono poi stati corretti a gennaio. Ma dare delle colpe al solo mercato sarebbe un errore grave, perché in questa stagione poche cose sono andate nel verso giusto sotto tutti i punti di vista, primo tra tutti la questione degli infortunati di natura sia muscolare che traumatica che hanno portato il Catania a giocare lunghi tratti del campionato senza molti elementi della formazione titolare. Per non parlare di alcune scelte cervellotiche, come quella di sostituire Maran con De Canio, uno ormai abbastanza fuori dal giro, per poi riprendere Maran a cui avevano dato tutte le colpe della precedente gestione fallimentare. Insomma, tutta una serie di avvenimenti e incongurenze che hanno reso possibile un tale crollo, che nessuno in casa Catania si sarebbe mai aspettato, però l'importante adesso è essere ancora lì a giocarsela”

Tornando al presente, che Catania dobbiamo attenderci al Dall’Ara?

“Queste partite sono difficili da pronosticare, perché la paura potrebbe farla da padrona. L’ideale sarebbe spingere il piede sull’acceleratore sin da subito per mettere pressione a tutte le squadre in lotta per la salvezza. Se il Chievo dovesse subito sbloccare la sua partita infatti, di sicuro Catania e Bologna avranno un impatto diverso sulla gara, e viceversa se dovesse succedere la situazione opposta al Dall’Ara. L’ideale per entrambe le squadre è dunque quello di cominciare con un piglio aggressivo, poi ripeto sono partite che la paura potrebbe un po’ addormentare”

Spinesi in settimana ha fatto un po’ discutere con alcune dichiarazioni nelle quali affermava che il Bologna non è all’altezza del Catania. Concordi con l’ex punta rossazzurra?

“Il campionato di Serie A quest’anno ha dimostrato di essere molto livellato verso il basso, basti pensare che ad oggi potrebbe essere sufficiente arrivare a quota 32 punti per salvarsi, mentre l’anno scorso la quartultima in classifica ne aveva 38 ed era il Genoa. Certo è che il Bologna avendo perso Diamanti si è ritrovato senza un pezzo da 90 che non è stato praticamente rimpiazzato, e dunque almeno dal punto di vista del reparto offensivo qualcosa lo ha perso. Il Catania invece a questo punto della stagione ha ritrovato delle garanzie davanti, poi presentarsi al Dall’Ara con 4 gol segnati alla Roma è un bel biglietto da visita. Dire chi è all’altezza e chi meno è un discorso poco carino, utile probabilmente però per mantenere alta la tensione”

Come invece il Bologna può mettere in difficoltà il Catania? Chi temi di più tra gli uomini di Ballardini?

“In stagione il Catania ha dimostrato di andare in difficoltà contro giocatori brevilinei e veloci, come Iturbe e Cuadrado, giocatori che ti fanno la differenza in velocità, mentre invece attaccanti più statici, che giocano sul filo del fuorigioco e cercano di essere rapaci, come Rolando Bianchi, ha dimostrato di saperli gestire bene. Sicuramente gli uomini che possono fare la differenza in casa Bologna sono Kone e Lazaros, anche se Kone forse è un po’ l’emblema di questo Bologna: un calciatore che può fare la differenza, che ha tanti colpi in canna, ma che nel momento decisivo un po’ si perde. C’è da dire comunque che il Catania in questo momento ha ritrovato la solidità difensiva, eccezion fatta per la partita di Verona nella quale si è sbagliato proprio l’approccio alla gara”

Volevo chiudere con una curiosità: voi di Catanista avete creato l’hashtag ufficiale per la missione salvezza del Catania. Mi parli di questa iniziativa? Significa che ci credete ancora tanto a questa salvezza?

L’hashtag è #ComuFinisciSiCunta e nel nostro dialetto significa “Come va a finire lo racconteremo”, senza quindi attaccarci troppo ai “se” o ai “ma”. Ci giochiamo queste ultime due giornate e poi come va a finire lo racconteremo, senza troppi patemi d’animo, considerato che obiettivamente se andiamo ad analizzare le possibilità reali di salvezza del Catania sono bassissime, perché deve entrare una combinazione molto difficile: il Catania deve andare a fare 3 punti a Bologna, cosa mai successa in trasferta in questa stagione, e deve anche uscire un 1X da Cagliari-Chievo. Quindi comunque è una situazione molto difficile da verificarsi, ma non impossibile: il calcio ha dimostrato di essere uno sport affascinante quanto spietato e dunque chissà… Come finisce lo racconteremo”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti