Passano i giorni, ma il mercato rossoblù appare sempre meno chiaro: Diamanti va, Gilardino torna, arriva un regista, tutte voci da verificare e confermare… Nel frattempo, c’è da pensare anche al campionato, che domenica vivrà l’inizio del girone di ritorno per la truppa rossoblù. Per fare un po’ di luce sulle vicende di casa Bologna, abbiamo contattato in esclusiva Nicola Binda de “La Gazzetta dello Sport”.

Dopo la sconfitta di Catania, sulla panchina rossoblù c’è stato l’avvicendamento tra Pioli e Ballardini. Era davvero necessario un cambio? Pensa possa portare benefici?

“In questi casi, quando non arrivano i risultati, il cambio di allenatore è la soluzione più scontata. Pioli, passato dall’altare alla polvere (non per la curva, come s’è visto contro la Lazio) nel giro di pochi mesi, è stato forse tenuto in ballo troppo tempo, e quando un allenatore è in discussione la squadra non lo segue come dovrebbe. Ballardini è simile a Pioli, ma il suo arrivo può dare quella scossa necessaria all’ambiente, ma sono necessari anche rinforzi per una rosa che ha reso al di sotto delle sue possibilità”

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Proprio al termine del match contro la Lazio, i tifosi hanno contestato duramente la squadra per le ultime prestazioni e la società per le scelte effettuate. Secondo lei è una contestazione motivata?

“Concordo: la squadra ha reso al di sotto delle sue possibilità, e la società non ha gestito bene la situazione facendo scelte discutibili: non si capisce perché non sia stato trattenuto Gilardino, che è andato al Genoa e non (con tutto il rispetto) alla Juventus. Certo, è arrivato un bomber come Rolando Bianchi che non è uno sprovveduto, ma se la squadra non lo assiste al meglio…”

A proposito della società, la stessa nei 3 anni di gestione non ha fatto sempre scelte chiarissime, ad esempio quella di richiamare Salvatore Bagni dopo gli screzi del passato. Come reputa il comportamento della dirigenza? Da una prospettiva più “nazionale” come la sua, che immagine ne ricava il Bologna?

“Il Bologna visto da fuori sembra un gran guazzabuglio. Bagni è un gran conoscitore di calcio internazionale, ma oggi al Bologna serve un manager che sappia pilotare la squadra alla salvezza, non scoprire talenti in Sud America”

Capitolo mercato: come deve muoversi il Bologna per rafforzare la propria rosa? In quali reparti in particolare?

“Serve di sicuro un centrocampista che giochi davanti alla difesa, un play maker, dotato di personalità. Però, avendo cambiato allenatore, bisogna vedere quali idee tattiche ha Ballardini e capire se queste possono combaciare con gli uomini a disposizione”

E’ notizia delle ultime ore di un presunto ritorno di Gilardino sotto le Due Torri, sotto precisa richiesta del bomber genoano. Ritiene sia una voce fondata? Se sì, quali sono i motivi che spingerebbero tanto Gila a tornare in rossoblù?

“Non mi risulta, anche se la volontà di fare l’affare ci sarebbe. Però Gilardino per il suo futuro sta pensando di trasferirsi in Canada e quindi adesso un ritorno di alcuni mesi a Bologna mi sembra improbabile”

Ci sono i presupposti per svoltare nel girone di ritorno e puntare alla salvezza?

“E’ doveroso. E deve essere il capitano Diamanti a prendere in mano la squadra e trascinarla: la sua voglia di dimostrare a Prandelli di meritarsi il Brasile, sarà utile al Bologna per trovare quei gol e quegli assist che sinora sono mancati per vincere le partite”

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