Anche questa estate di mercato si è ormai conclusa e, a meno di clamorosi arrivi di svincolati, quello che abbiamo davanti in questo momento è il Bologna che vedremo almeno fino alla fine del 2013 quando si riapriranno le trattative per un altro mese frenetico. Per quella scadenza i dati del campo ci avranno già rivelato quanto la rosa allestita da Guaraldi e Zanzi sia competitiva per la Serie A, ma già adesso possiamo provare a tracciare un bilancio a livello tecnico tra acquisti e cessioni. Ad eccezione dei prestiti conclusi, il Bologna in questi mesi ha portato a termine 17 operazioni in entrata di cui solo 6 con la formula dell'acquisto (5 con calciatori svincolati) e 25 in uscita di cui soltanto una a titolo definitivo. Questo primo dato ci informa del fatto che i movimenti di mercato ci siano stati ma che di fatto ci si sia preoccupati al massimo del futuro immediato e non si sia costruito praticamente nulla per l'avvenire visto che i prestiti entrati andranno ridiscussi a fine anno e quelli usciti torneranno tutti alla base fra dieci mesi. Aldilà dei semplici numeri però è importante andare ad esaminare se chi ha lasciato il Bologna sia stato sostituito e per far questo bisogna soffermarsi su otto doppie operazioni. Partiamo dall'attacco dove Bianchi, Cristaldo e Alibec hanno preso il posto rispettivamente di Gilardino, Gabbiadini e Pasquato, a centrocampo invece toccherà a Della Rocca e Laxalt rimpiazzare Taider e Guarente ed infine in difesa gli ingressi di Cech, Crespo e Mantovani dovrebbero fare le veci di Abero, Motta e Naldo. Emerge chiaramente alla prima occhiata che non tutti gli ex abbiano oggi un sostituto all'altezza visto che per tre titolari e mezzo usciti (Gilardino, Gabbiadini, Taider e Motta con i suoi quasi 1500 minuti) ne sono entrati almeno sulla carta soltanto due e mezzo (Bianchi, Della Rocca e Cech che dovrà vedersela con Morleo). Ovviamente da questo computo al momento è escluso Cristaldo che sarà tutto da verificare già dai primi allenamenti ma che soprattutto dovrà lottare con altri compagni per entrare nell'undici ideale di Pioli. E proprio l'argentino potrebbe diventare un ago della bilancia importante per un'altra statistica: quella dei gol persi e trovati. Confrontando le realizzazioni nei vari campionati durante la scorsa stagione, scopriamo infatti che per 27 reti perse il Bologna ne ha immesse altre 26, ma il dato nasconde un'insidia: i gol dei titolari un anno fa sono stati ben 22 (Gilardino 13, Gabbiadini 6 e Taider 3) mentre invece quelli potenziali ora sono solo 11 (ovvero quelli messi a segno da Bianchi in maglia Torino). Ecco che però un eventuale innesto positivo di Cristaldo potrebbe essere decisivo per bilanciare nuovamente questo saldo visto che l'argentino nell'ultima annata ha segnato 9 reti in Ucraina con la maglia del Metalist Kharkiv. Anche in questo caso però resterebbero dati allarmanti l'assenza di pericolosità da parte del centrocampo orfano dei gol di Taider e Guarente e la perdurante latitanza di terzini destri visto che Motta è stato sostituito da un Crespo considerato un esubero fino a pochi mesi fa. Il borsino rossoblù quindi anche quest'anno sembra pendere pericolosamente verso l'insufficienza: toccherà ancora una volta al lavoro di Pioli riequilibrare i valori sul campo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA