Nel ritiro di Andalo, Pioli si è portato dietro diversi ragazzi della Primavera per provarli con la prima squadra e valutarne le potenzialità. Durante queste due settimane abbiamo elogiato a più riprese il giovane centrale Ferrari che si era particolarmente distinto per le proprie prestazioni durante allenamenti e partite, mostrando personalità, sicurezza e movimenti da giocatore scafato. Nello stesso reparto, Pioli ha portato con se altri due giovani. Palomeque, giovane iberico reduce da un'esperienza in Lega Pro, è stato spesso impiegato sull'out mancino e qualche volta da centrale. Il ragazzo ha sicuramente impressionato per le sue doti di velocità e tocco di palla ma forse è ancora, comprensibilmente, acerbo sul piano della personalità e della grinta, che saranno sicuramente elementi sui quali il ragazzo lavorerà per migliorarsi. L'altro difensore è Maini, rimasto in Trentino per una sola settimana, proviene da un campionato più che soddisfacente con la Primavera. Impiegato anche lui in diversi ruoli del reparto offensivo è parso a suo agio soprattutto in quello di centrale. In attacco abbiamo invece assistito ai progressi di Veratti, che visto il programma differenziato di Acquafresca e l'impiego di Moscardelli per lo più in posizione di trequartista esterno, ha trovato molto spazio come punta di riferimento opposta a Bianchi. Si tratta di un centravanti molto fisico che sa proteggere bene la palla e che fa della forza il suo cavallo di battaglia. E' spesso andato a segno in partitella e nelle amichevoli ma di contro, ha fallito alcuni gol che andavano concretizzati e che Pioli non ha mancato di rimproverargli: l'impressione è che con una maggiore cattiveria sotto porta, Veratti possa migliorare ancora. Per quanto riguarda Yaisien, giovane talentino neo arrivato dal PSG, ci siamo già soffermati più e più volte ma volendo fare un bilancio sul suo ritiro, bisogna dire che è stato molto positivo. Il francesino ci sa fare con la palla ed ha una rapidità di movimento davvero molto buona. Se il suo ambientamento continuerà così, Pioli avrà una freccia in più al suo arco. Infine, Radakovic. Il giovane serbo classe '95 è uno dei prospetti più attesi viste le buone cose che si dicono sul suo conto. Utilizzato sia come difensore centrale, sia come centrocampista difensivo, Uros è dotato di un fisico roccioso ma anche di un tocco di palla delicato che ne fa un giocatore prezioso. Si tratta di un giocatore di 18 anni e sarebbe sbagliato caricarlo di troppe responsabilità ma è chiaro che da parte sua ci sia aspettano certi progressi che speriamo possa mostrare nel prossimo campionato dal momento che Pioli sembra orientato a puntare anche su di lui in Serie A.

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