Il capitano del Bologna è anche leader ed anima dei rossoblù. Alessandro Diamanti è un ragazzo che per indole è un trascinatore, caratteristica che ha proiettato sul campo e dalla quale passa anche il destino del Bologna. Il difficile ruolo del leader però ha risvolti complessi perché incarna ogni cosa, dallo spiffero alla situazione complessa, tutto passa da lui. Quando va tutto bene sei l’anima e l’orgoglio, quando va tutto male sei la mela marcia che rovina tutto. Dall’anno scorso, da quando Diamanti è divenuto capitano, il suo peso specifico è aumentato nello spogliatoio oltre che in campo e si è calato nel ruolo immediatamente. L’impegnativo e oneroso compito di Diamanti è quello di essere quindi parte integrante di un gruppo ampio di calciatori e allo stesso tempo leader di riferimento e anello di congiunzione con mister Pioli, il tutto armoniosamente, senza che un aspetto trascuri l’altro. Il Diamanti leader in campo è riconoscibile: anziché giocare a trequarti campo, lo si può trovare a chiamare palla a centrocampo, in fascia, sulla linea del terzino o dove si può impostare l’azione o cambiare il gioco. Le punizioni, i corner, li calcia lui, e sulle rimesse è quello che va a ricevere il passaggio ma l’impressione è che, se potesse, batterebbe lui anche quelle. Il Diamanti leader fuori dal match domenicale lo si vede molto meno perché si distinguerà per lo più nello spogliatoio, negli allenamenti e nei momenti meno calcistici, in campo invece si intravede quando si mette in prima linea per parlare con l’arbitro, nel rivolgersi alla panchina e nel richiamare i compagni. Al contempo appunto, Diamanti è un giocatore proprio come gli altri dieci compagni di squadra, quindi è pari a loro com’è giusto che sia: la squadra la fa il gruppo e non il singolo. Ecco quindi che Diamanti giocatore è colui che anima la squadra, la illumina coi suoi colpi e fa si che la stessa possa sfruttare il suo immenso talento per creare azioni pericolose e concretizzarne quante più possibile. Diamanti ha quindi un posto di rilievo in questo Bologna, molto più di quanto si possa immaginare, dovendo sdoppiarsi per garantire qualità alla squadra da una parte, gestire lo spogliatoio e le problematiche di squadra dall’altra. Due facce dello stesso Diamanti, autentica anima del Bologna.
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