L'arrivo di Rolando Bianchi è stato salutato con simpatia da tanti tifosi che già nei primi giorni tra Bologna e Andalo hanno avvicinato il nuovo attaccante rossoblù per una foto o un autografo. Inoltre l'approccio umile e determinato con cui il ragazzo si è calato da subito nella nuova squadra ha completato l'immagine positiva anche agli occhi del tecnico Pioli e dei nuovi compagni. Non si può però negare che in città serpeggi anche un certo pessimismo per aver visto l'attacco del Bologna passare dalle mani di un ex campione del Mondo come Gilardino a quelle di un giocatore di profilo innegabilmente più basso che in Serie A ha segnato praticamente un quarto delle reti dell'ex milanista. Detto che rispetto all'alternativa Santa Cruz paventata per diverse settimane, Rolando Bianchi è sicuramente più affidabile sia a livello fisico che di adattamento al calcio italiano, cerchiamo nei dati e nelle statistiche un supporto a queste critiche. Nell'ultima stagione Gilardino ha messo a segno 13 gol in 36 partite con la media di uno ogni due gare e mezzo, ma soprattutto ha praticamente infilato in rete un pallone ogni due con una percentuale realizzativa del 43% sui tiri in porta e del 21% sui tiri complessivi. Nel Torino invece Bianchi ha realizzato 8 reti (più 3 rigori) in 32 presenze con una media di un gol ogni quattro gare e soprattutto con una percentuale del 24% sui tiri nello specchio e del 10% sulle conclusioni complessive. Appare evidente che questi numeri parlano di due attaccanti completamente diversi ed in particolare di un Bianchi che tenta molto di più il tiro rispetto a Gilardino (83 conclusioni contro 61) avvicinandosi quindi al tipo di gioco fatto negli anni passati da Marco Di Vaio. L'ex capitano rossoblù infatti anche nelle sue stagioni migliori non ha mai superato una percentuale di realizzazione del 15% nel rapporto tra i gol ed i tiri complessivi mentre invece quello con le conclusioni nello specchio ha raggiunto anche un buon 35% nella stagione 2010/2011. Quell'anno però Di Vaio fu uno dei calciatori a calciare di più in porta collezionando qualcosa come 132 tiri complessivi di cui appena 51 nello specchio. Questi dati ci dicono quindi che paragonare Bianchi con Gilardino è praticamente impossibile ma che dovremmo aspettarci un numero di conclusioni sicuramente più elevato come ai tempi di Di Vaio. Forse però piuttosto che preoccuparsi di cercare un'altra punta, sarebbe lecito aspettarsi dal Bologna qualche investimento mirato sul mercato che possa mettere in condizione il nuovo numero 9 rossoblù di rendere al meglio. Con Della Rocca c'è già un centrocampista capace di verticalizzare rapidamente; mancano invece come sempre gli esterni capaci di mettere cross precisi dal fondo. Mai come quest'anno sarebbero indispensabili.
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