Dopo due anni di lontananza, le strade del Bologna e di Francesco Della Rocca si sono ricongiunte e alla ripresa degli allenamenti a Casteldebole, dopo la tournèe inglese, è proprio il rientrante centrocampista a parlare alla stampa: “ Torno molto motivato, con entusiasmo e voglia di fare bene. In questi due anni sono cresciuto molto sia a livello caratteriale che come calciatore. “ Dalla sua partenza ad oggi, anche la squadra è cambiata moltissimo e tanti giocatori importanti non sono più qui. Uno di questi è Marco Di Vaio, con il quale il 26enne brindisino aveva trovato in campo un feeling particolare: “ Marco era perfetto per il mio tipo di gioco e anche io andavo bene per il suo modo di giocare”, vista la qualità del centrocampista, sottolineata anche da Pioli, a verticalizzare il gioco: “ Verticalizzare mi viene naturale, poi c’è da aggiungere che i miei vecchi allenatori mi hanno sempre insegnato a fare il passaggio in verticale, quando possibile.” Il giocatore è però sicuro di raggiungere una buona intesa anche con il neo arrivato Bianchi: “ Vedo che anche Bianchi attacca bene lo spazio.” Questa fiducia non è da limitare all’intesa con l’attaccante ex Toro, ma è da estendere a tutta la squadra: “ Credo in questa squadra perché ci siamo allenati benissimo”. Neanche il passo falso contro il WBA deve scoraggiare : “ Contro gli inglesi non abbiamo disputato una buona partita, ma io penso che non bisogna essere troppo negativi. Dovremo analizzare gli errori commessi per non ripeterli più.”. L’obiettivo personale di Della Rocca è quello di avere un rendimento non altalenante durante tutta la stagione: “ Spero di raggiungere continuità di rendimento, senza troppi alti e bassi.” Per fare questo dovrà perciò guadagnarsi uno spazio: “ Mi sento alla pari di tutti gli altri. Non credo che ad oggi ci siano titolari inamovibili. Il posto andrà conquistato di giorno in giorno e di partita in partita. Per me è stato molto importante non aver saltato neanche un giorno di allenamento del periodo estivo. Non mi capitava dall’ultimo anno a Bologna.” A differenza dell’ultimo anno a Bologna però la squadra si schiererà con un centrocampo a 2 e non a 3: “ Nel centrocampo a 2 ho già giocato e mi sono trovato bene. La differenza con il centrocampo a 3 è che devi dare maggiore sostegno alla difesa.” Tra i compagni di reparto, adesso tutti molto giovani, potrebbe tornare invece l’esperto Diego Perez: “ Diego è un giocatore importante. Se dovesse tornare ci darebbe una grossa mano anche dal punto di vista dell’esperienza.”. L’arrivo dell’ uruguagio potrebbe però voler dire partenza di Taider : “ Di giocatori di 22 anni con le qualità di Taider non ce ne sono molti e per questo sarebbe un peccato se andasse via. A queste cose però ci pensa la Società.”
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