Sarà Dan Meis l'architetto che martedì visionerà il Dall'Ara per studiarne criticità e punti di forza, sarà lui (già progettista del nuovo impianto della Roma) a disegnare lo stadio del futuro: "Diventerà bellissimo, unico - ha annunciato l'architetto al Corriere di Bologna - verrò a vederlo dal vivo dopo averlo studiato in foto. Voglio analizzarlo anche il giorno della partita per capire l'impatto dei tifosi dentro e fuori. Lavoreremo rispettando storia e tradizione, a Bologna non c'è bisogno di inserire richiami al passato perché c'è già la Torre di Maratona". Sono tre i punti da cui si parte, imprescindibili per il nuovo progetto: "Togliere la pista di atletica, le tribune devono essere attaccate al campo. Poi la sicurezza, perché lo stadio deve essere adatto alle famiglie e infine il timore. L'impianto deve intimidire gli avversari. Studieremo il modo in cui saranno posizionati i tifosi, questa sarà la casa del Bologna, quindi ospitale per noi ma non per gli altri". In conclusione, due parole sulla capienza: "Gli stadi troppo grandi non mi piacciono, la casa del Bologna deve essere su misura per le esigenze del club. Credo che un buon compromesso possa essere sui 35mila posti, vedere lo stadio esaurito trasmette molte certezze".

Immagine non disponibile

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti