Finalmente il Bologna ha riassaporato l'erba in una partita vera. Un triangolare contro Molveno e Spormaggiore non ha sicuramente un valore particolarmente probante, ma dopo i primi giorni di allenamento si possono già trarre le prime conclusioni. Ovviamente si tratta di valutazioni legate allo stato attuale delle cose e che potrebbero cambiare già a partire dalla prossima gara e quindi non vanno lette come promozioni o bocciature definitive. Tra tanti protagonisti attesi, il ragazzo che più di tutti ha attirato l'attenzione ieri pomeriggio è stato il nuovo arrivato Abdallah Yaisien. Questo giovane centrocampista è entrato a gara in corso durante entrambi gli incontri ma ha sempre messo in mostra da subito non solo una gran voglia di rendersi utile, ma anche una notevole qualità nei tocchi di palla e un atteggiamento propositivo a cercare la giocata imprevedibile in grado di spiazzare gli avversari. Dal punto di vista fisico e tattico deve migliorare e probabilmente il tipo di lavoro che sta svolgendo in questi giorni gli ha appesantito le gambe, ma la testa ed i piedi sembrano quelli giusti. La preparazione atletica sembra farsi sentire anche su Denis Alibec che però ha mostrato di avere anch'egli idee interessanti per rendere più imprevedibile la manovra rossoblù: Pioli sta provando a trasformarlo in un degno erede di Gabbiadini ed il tentativo potrebbe portare buoni frutti. Restando sulla trequarti, si può dire che Christodoulopoulos e Kone mostrano già da ora la grinta che ci si aspetterebbe da loro mentre invece le note dolenti arrivano dal centrocampo. Il peso della responsabilità è ricaduto interamente sulle spalle di Taider ed al suo fianco in questo momento sembra esserci il nulla. Nonostante una buona condizione fisica infatti Krhin è ricaduto già ieri nei soliti errori di personalità e concentrazione ma anche il rientrante Della Rocca è apparso poco lucido tanto in fase di copertura quanto in quella di costruzione del gioco. Dai suoi piedi sono però partiti un paio di lanci interessanti per Bianchi che hanno ricordato quelli spesso ben sfruttati da Di Vaio un paio di stagioni fa. Questa intesa sarà sicuramente da affinare per dare al Bologna una nuova alternativa offensiva a maggior ragione visto che continua a latitare il lavoro sugli esterni. Il cross dei terzini continua ad essere un problema apparentemente irrisolvibile per questo Bologna che ieri ha avuto da Crespo i suoi spunti più significativi. Le note positive però arrivano da giovani come Veratti, Ferrari e anche Maini che hanno cercato di mettersi in mostra con personalità davanti agli occhi attenti del tecnico.
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