È stata la prima assoluta in maglia rossoblù per Jonathan Cristaldo quella di ieri contro il Triglav. E i tifosi avevano proprio voglia di vederlo all’opera, il Churry, altrimenti non si spiegherebbe il notevole afflusso di gente sull’angusta collinetta adiacente al campo di Casteldebole: cinquecento sicuramente, forse anche di più. La partita ha avuto poco da offrire: un Bologna con soli cinque titolari ha giochicchiato nel primo tempo, durante il quale Cristaldo ha messo in mostra alcuni buoni movimenti (tra cui una rabona per lanciare in fascia Laxalt) e soprattutto una discreta dose di garra, non tirando mai indietro la gamba. Suo il gol decisivo su calcio di rigore procurato da Gimenez, partner d’attacco occasionale per i forfait di Bianchi e Acquafresca. La ripresa, poi, ha regalato ancora meno emozioni e si è trascinata stancamente fino alla fine, con solamente un brivido quando Moscardelli è rimasto a lungo a terra dopo un contrasto: non sia mai che si rompa, il Mosca, che fortunatamente si è rialzato e ha proseguito la gara.
“Cristaldo lavora con noi da cinque giorni, e ho avuto la conferma che ha delle qualità importanti: attacca molto la profondità ed è determinato, crescerà”. Con queste parole Stefano Pioli ha elogiato il neo acquisto nel dopo partita. “Oggi è stato brillante per venticinque minuti – ha proseguito il mister – poi è calato: sta sentendo il cambio nel metodo di lavoro”. Oggi erano assenti sette giocatori causa impegni con le nazionali, tra cui un Alino Diamanti per il quale Pioli ha avuto parole non banali: “È il giocatore più forte che io abbia mai allenato, e può migliorare ancora. A volte è troppo generoso, dovrebbe prendere meno palloni in zona difensiva e più in zona offensiva. Per questo – spiega – con una maggiore lucidità a disposizione credo potrebbe fare ancora meglio in fase di lettura delle azioni”. E anche sotto porta, perché secondo il mister Diamanti potrebbe arrivare in doppia cifra senza troppa fatica: “E me l’aspettavo già l’anno scorso, infatti ho perso qualche scommessa: ho dovuto offrire diverse cene” confessa con il sorriso sulle labbra. È la prima volta che Pioli parla dopo la chiusura del mercato, ed è naturale chiedergli di tracciare il bilancio finale di questi tre mesi di trattative. Così il mister si esprime reparto per reparto, partendo dalla linea arretrata: “In difesa abbiamo confermato dei giocatori con dei valori importanti, in più sono stati inseriti Cech, Mantovani e Crespo. Al completo siamo affidabili”. Avanzando sulla mediana, invece, fa capolino qualche perplessità: “Non mi auspicavo la partenza di Taider: era un giocatore che rientrava nei miei piani, però è stata un’esigenza societaria. Dobbiamo trovare gli equilibri ma siamo sulla buona strada”. Più sereno, infine, per quanto riguarda il reparto offensivo: “Davanti abbiamo a disposizione molte soluzioni, disponiamo di caratteristiche per essere un reparto pericoloso”. Dopo due giornate il Bologna ha un punto in classifica, e sembra che si vada già delineando il campionato spezzato in due tronconi netti a cui Pioli aveva fatto riferimento durante il ritiro ad Andalo: “Ribadisco: ci saranno dodici squadre che giocheranno un secondo campionato, perché sono convinto che le grandi quest’anno regaleranno pochi punti. Sarà una Seria A doppiamente competitiva – analizza – cioè sia in alto che in basso. Non sarà facile, e pretenderò sempre il massimo dai miei giocatori”.
Il Bologna avrà ora due giorni di riposo: la ripresa degli allenamenti è infatti prevista per lunedì, quando inizierà la settimana di lavoro in vista della trasferta di Udine.
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