Il centrocampo del Bologna non sta vivendo un buon momento. Le condizioni di Perez preoccupano l’ambiente rossoblù, perché se il più carismatico e affidabile centrocampista puro della rosa dovrà fermarsi fino a gennaio, il Bologna perderà uno dei suoi uomini migliori ma anche uno dei pochi giocatori del reparto. Quel Perez, ora fondamentale, che in estate pareva fosse la soluzione alla cessione di Taider per ovviare al buco creatosi dopo la cessione dell’algerino all’Inter: due giocatori che peraltro hanno caratteristiche diverse. Ma chi rimane? Pazienza e Krhin. Gli altri, come Laxalt e Kone sono centrocampisti offensivi e non possono certo sostituire El Ruso in caso di necessità. E poi c’è Della Rocca. Purtroppo il ragazzo non ha risposto come sperato, con la riprova della scialba prestazione di coppa, e non a caso Pioli non lo sta impiegando in campionato: “Qualcuno non ha sfruttato l’occasione concessa” disse il mister a fine gara. Quindi se consideriamo la peggiore delle ipotesi e cioè che Perez si debba fermare per Fiorentina e Genoa, mister Pioli si troverà a dover inventare una nuova mediana.
Abbiamo visto come nel 3-5-1-1, un unico centrocampista di contenimento o comunque più difensivo sia spesso solo e poco assistito: infatti, dal momento che le mezzeali si sganciano in proiezione offensiva, la copertura salta soprattutto in transizione. Quindi, o le mezzeali difendono meglio (e non come fatto fin qui) o difendere diventa complesso: in questo caso Laxalt e Kone vanno bene, ma solo se c’è più di un uomo che copre il loro avanzare. Ma non è finita: se Pazienza e Krhin dovranno fare i centrali di centrocampo bisognerà quindi scongiurare ogni imprevisto per loro, dagli infortuni alle squalifiche, perché il reparto non trabocca di uomini. Poi c’è sempre Della Rocca. Questo ragazzo lanciato da Malesani che pareva l’astro nascente del Bologna nel 2009/10 si è prima perso, poi ritrovato (a Siena), prima di tornare a casa e smarrirsi nuovamente, fornendo prestazioni impalpabili e poco soddisfacenti, tradendo le aspettative su di lui che doveva essere una delle pedine del nuovo Bologna dopo la claudicante annata divisa fra Fiorentina e Siena. Se Pioli deciderà, o sarà costretto, a dargli fiducia il n°7 rossoblù avrà una nuova occasione di riscattarsi e spegnere quelle voci che lo vogliono partente a gennaio. Il calcio è strano e imprevedibile, può succedere di tutto e l’augurio è che il pugliese torni quello che scoprì Malesani.
Attendendo il responso sulle condizioni di Perez, c’è la Fiorentina da preparare a partire da oggi, quando la squadra si ritroverà dopo i 2 giorni di riposo. Se il centrocampo sarà da rivedere, bisognerà capire quali soluzioni sceglierà il mister per poter allestire una mediana che a Firenze dovrà confrontarsi con colleghi come Borja Valero, Aquilani, Pizarro, che già l’anno scorso fecero vedere i sorci verdi ai rossoblù. Mission impossible? Sulla carta si.
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