Archiviata la partita di Udine, la squadra rossoblù si è trovata oggi pomeriggio per riprendere i lavori in vista della delicata partita di domenica contro il Torino. Prima dell’allenamento, a fermarsi in sala stampa è stato il terzino sinistro Marek Cech. Il trentenne slovacco è alla prima esperienza nel campionato di serie A e ha avuto un forte impatto all’inizio di questa nuova avventura: “E’ troppo presto perché io possa dare un giudizio sul campionato italiano. Quello che però ho notato subito è che è molto tattico e non è facile abituarsi perché devi pensare molto durante la partita. Sto, però, imparando ad adattarmi e migliorerò giornata dopo giornata.”. Nessun problema di ambientamento invece con i compagni di squadra: “ In queste prime settimane ho visto che la squadra ha talento, ma dobbiamo giocare più partite insieme per amalgamarci e migliorare ancora. Finora abbiamo fatto delle buone prestazioni, ma sfortunatamente alcuni errori ci sono costati cari. Sono tanti i giocatori della rosa che mi hanno impressionato. Per vedere il talento basta guardare il goal di Diamanti nell’ultima partita e anche la splendida rete di Kone contro la Sampdoria. Natali poi mi sta aiutando molto a capire la tattica, così come mi stanno aiutando moltissimo anche per la lingua Garics e Antonsson.”. Buona anche l’intesa con il centrocampista Della Rocca e buono l’inserimento nella difesa a 4, che il calciatore preferisce rispetto a quella a 3: “Preferisco giocare a 4 dietro, sia con un ala, sia con Della Rocca. Con lui ci intendiamo molto bene in campo”. Il terzino è dunque molto contento per l’inserimento in squadra un po’ meno per i risultati che sono arrivati: “ Non posso dirmi totalmente soddisfatto perché sono arrivati pochi punti”. Mancano dunque punti in classifica per potersi definire felici, ciò che invece non manca è la mentalità del Bologna: “ Ho notato che qui nessuno gioca per perdere, quindi la mentalità è quella giusta. Abbiamo un capitano che prima della partita dà grande motivazione a tutti, che recepiscono ed entrano in campo con grande voglia di vincere.” La voglia di vincere non manca neanche alla città, nella quale il calciatore e la sua famiglia si trovano molto bene: “ Vivo in centro e la città mi piace molto perché è ricca di storia.”
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