Dal pomeriggio di ieri è stata ufficializzata la nomina di Federico Fusco a nuovo direttore dell'area tecnica del Bologna con un contratto valido fino al 30 giugno 2015. Un anno abbondante di tempo a disposizione di un uomo che già da diverse settimane ha messo la sua professionalità al servizio di un Bologna disastrato che vive sull'orlo del baratro. Per settimane si è disquisito sul fatto che questa scelta fosse opera di una specifica sponda dell'universo rossoblù: Fusco uomo di Zeman o di Guaraldi o di Zanetti? In fin dei conti però non è certamente questo che oggi conta e anzi l'unica notizia degna di valore è che egli sia un uomo del Bologna. Pronto quindi ad agire al meglio delle sue possibilità per il bene di questo club glorioso che ha urgente bisogno di una scossa. Il suo predecessore Roberto Zanzi, pur non avendo l'incarico ufficiale nè le competenze necessarie, ha causato più danni della grandine continuando per anni ad incrementare il monte ingaggi del Bologna senza che questa crescita fosse proporzionale al livello tecnico della squadra che andava in campo. Dal giovane presunto talento di Riverola all'errata valutazione tattica di Abero sono tanti gli errori che sono costati cari al club rossoblù e che, sommate, hanno un peso rilevante nell'attuale sfacelo sia tecnico che economico. Avevano avuto maggiore abilità ma meno fortuna i due predecessori Longo e Bagni. Il primo, coinvolto da Porcedda, era riuscito ad allestire con grande meraviglia della piazza felsinea una squadra giovane e talentuosa senza però avere nelle casse il denaro necessario a pagarla. Il secondo invece era arrivato per affiancare Setti nello sviluppo dell'area tecnica riuscendo a mettere a segno qualche colpo interessante e di prospettiva ma finendo ben presto alla gogna per colpe presunte su cui il Tribunale deve ancora dare un giudizio definitivo. Per motivi diversi quindi anche Longo e Bagni hanno avuto una storia in rossoblù a dir poco travagliata di cui Fusco non dovrà ripercorrere le orme nonostante la presenza al suo fianco di un presidente come Guaraldi che ha dimostrato di riuscire a rovinare anche i progetti migliori. Il nuovo responsabile dell'area tecnica rappresenta anche una doppia speranza per i tifosi rossoblù che vedono in lui non solo un viatico per il possibile approdo di Zeman sulla panchina del Bologna, ma anche e soprattutto un professionista capace di mettere a segno un gran numero di operazioni di mercato sia in entrata che in uscita. Indipendentemente dal tecnico che guiderà la squadra sul campo infatti c'è urgenza di liberarsi di un gran numero di tesserati legati alla società rossoblù da contratti lunghi ed onerosi che rappresentano una zavorra per i parametri della Serie B. A Fusco quindi il compito di svecchiare e snellire questa rosa generata dalla somma delle azioni più o meno sensate dei colleghi che l'hanno preceduto e un sincero in bocca al lupo: ne avrà davvero bisogno.
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