In quasi 110 anni di storia, il Trapani Calcio è sempre stato ai margini del calcio che conta davvero. Solo nel 2013, infatti, i siciliani hanno conquistato la prima, storica promozione in Serie B, campionato poi concluso in 14esima posizione grazie soprattutto ad un inizio travolgente. L’attuale presidente del Trapani Calcio S.r.l (denominazione assunta nel 2010) è il “Comandante” Vittorio Morace, armatore napoletano che ha rilevato la società nel 2005, salvandola dalla bancarotta e portandola in nemmeno 10 stagioni dall’Eccellenza al primo posto in Serie B, che attualmente occupa in compagnia di Bologna, Carpi e Frosinone.
ALLENATORE – Uno dei principali artefici del “miracolo Trapani” degli ultimi anni è senza ombra di dubbio Roberto Boscaglia. Nato a Gela nel 1968, la sua prima panchina è stata quella dell’Akragas, in Eccellenza, nel 2004. Prima tante esperienze, tra le quali merita particolare rilievo – per stessa ammissione del tecnico siciliano – quella in una casa famiglia. Sulle panchine di Alcamo e Nissa, il “piccolo Ferguson” ha iniziato ad ottenere i primi risultati di rilievo, che lo hanno portato, nel 2009, a prendere il timone del Trapani di Morace. In appena quattro stagioni, il “miracolo Trapani” ha preso velocemente corpo, grazie ad una serie di promozioni ravvicinate che hanno portato i granata fino alla Serie B, conquistata al termine della trionfale stagione 2012/13, conclusa al primo posto del Girone A della Lega Pro Prima Divisione; risultato che, tra l’altro, frutta a Boscaglia un riconoscimento di prestigio quale la Panchina d’Oro.
MODULO – Boscaglia schiera indiffentemente i propri giocatori con il 4-4-2 e il 4-3-3 (suoi moduli preferiti), non disdegnando neppure il 4-2-3-1 e, in talune situazioni, persino la difesa a 3. La grande palsticità delle proprie formazioni è una delle caratteristiche più spiccate e vincenti del tecnico di Gela.
PORTA – Tanti gli acquisti che hanno caratterizzato il mercato estivo del Trapani, tra i quali anche il portiere titolare, che da questa stagione è il camerunense (ma nato in Italia) Lys Gomis (1989). In prestito dal Torino, maglia con la quale è cresciuto e ha debutto nella massima serie, nel corso della passata stagione, il “Gatto” ha scelto Trapani come trampolino di lancio della propria carriera, che fino ad ora (anche a causa di un carattere difficile) non ha preso il volo.
DIFESA – Coppia centrale di esperienza quella composta da capitan Luca Pagliarulo (1983), alla quinta stagione in maglia granata, e da Christian Terlizzi (1979), difensore centrale dal fisico imponente e con il vizio del gol, dai lunghi trascorsi in Serie A (nove le stagioni in massima serie con le maglie di Palermo, Sampdoria, Catania, Pescara e Siena) e con all’attivo anche una presenza con la Nazionale maggiore. In alternativa ai due titolari, Boscaglia può contare sul giovane Mattia Caldara (1994), in prestito dall’Atalanta, e sul più esperto Daniele Martinelli (1982), a Trapani da due stagioni dopo una lunga militanza nel Vicenza, oltre a Pavel Vidanov (1988), difensore bulgaro da poco acquistato a parametro zero. Sugli esterni, i due titolari nella difesa a 4 di Boscaglia sono sulla sinistra Simone Rizzato (1981), ingaggiato nella scorsa stagione dalla Reggina, e sul versante opposto Francesco Lo Bue (1989), al Trapani dalla stagione 2009/10.
CENTROCAMPO – Maurizio Ciaramitaro (1982) è l’elemento di maggior esperienza del centrocampo granata: nel suo curriculum anche tre stagioni in serie A con le maglie di Parma e Palermo (sua città natale), oltre ad una breve esperienza in Svizzera con la maglia del Bellinzona, dopo la quale ha vestito le casacche di Modena e Vicenza, prima di approdare al Trapani all’inizio della scorsa stagione. Ai suoi fianchi operano Antonino Barillà (1988), centrocampista mancino acquistato quest’estate dalla Reggina (squadra che lo ha cresciuto e lanciato nei professionisti), e Matteo Scozzarella (1998), in prestito dall’Atalanta e nella scorsa stagione allo Spezia, fermato in questo inizio di stagione da più di un problema fisico. Nelle ultime uscite dei granata ha spesso trovato spazio come interno di centrocampo Mattia Aramu (1995), interessante prospetto in prestito dal Torino e in grado di disimpegnarsi in pratica in tutti le posizioni della mediana e della trequarti. Sulle fasce (e non solo) possono agire anche Enis Nadarevic (1987), ala mancina bosniaca di proprietà del Genoa, e Filippo Falco (1992), in prestito dal Lecce e impiegato principalmente sulla destra.
ATTACCO – Un nome su tutti, quello di Matteo Mancosu (1984), capocannoniere dello scorso campionato grazie alle 26 reti messe a segno in 40 presenze. L’attaccante cagliaritano non è stato da meno in questo inizio di stagione: 6 gol in 10 presenze per quello che da tre stagioni a questa parte rappresenta il finalizzatore principe della formazione siciliana. Nelle ultime uscite, la sua spalla in attacco è stato Giovanni Abate (1981), alla terza stagione consecutiva al Trapani, ma attenzione ad un interessantissimo prospetto come Cristiano Lombardi (1995), arrivato quest’estate in prestito dalla Lazio.
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