Dopo la bruciante sconfitta di Bergamo si sono riaperte le incertezze, accantonate dopo l’illusorio mini ciclo senza sconfitte né gol subiti. La batosta contro l’Atalanta ha rimesso in discussione tutto, dall’allenatore, al portiere, ad alcuni giocatori. Il gol di Bianchi si è rivelato solo un cerotto momentaneo, di quelli che con due gocce d’acqua saltano subito via, facendo riprendere l’emorragia. Dopo la pausa, alla ripresa dei lavori in vista dell’Inter che verrà a Bologna domenica sera, ci si ritrova come dopo un periodo di studio prima di un esame: ho studiato, ora vedo cosa ho capito. Per quanto sia un test difficile, quello coi nerazzurri potrebbe risultare decisivo per il proseguo del cammino rossoblù. La squadra deve mostrare compattezza, concentrazione ed intensità, caratteristiche che Pioli ha sempre predicato e che avrà fatto ripassare ai suoi durante queste settimane senza campionato. Se i giocatori riusciranno a dimostrare sul campo quanto richiesto dal mister, la squadra potrà avere qualche chances contro questa nuova Inter indonesiana. Qualora arrivasse l’ennesima sconfitta, anche alla luce del prolungamento della fiducia a Pioli dopo il summit post Atalanta, ecco che alcune cose potrebbero cambiare, allenatore in primis. Perché se anche è vero che i soldi scarseggiano, il presidente ha voluto un chiarimento dai suoi dipendenti e quindi si suppone che se le cose dovessero continuare ad andare così, un cambio al timone potrebbe profilarsi sul serio.

Immagine non disponibile

Ma è il campo che darà le risposte alle scelte che il mister farà, ad esempio, la delicata vicenda del portiere: Curci resiste? E se resiste, è perché Stojanovic non è ancora guarito? E se Stojanovic è pronto gioca lui? Insomma, tanti interrogativi e si parla di un solo ruolo. Uscendo dai pali, bisognerà vedere quali difensori recupereranno di qui a domenica sera, quale centrocampo allestire, se impiegare subito il redivivo (?) Bianchi, se passare alle due punte, che si sommano a tanti altri dettagli che in settimana verranno chiariti dall’andamento degli allenamenti e dalle idee di Pioli su come affrontare la squadra di Mazzarri. Sta di fatto che il Bologna è continuamente sotto processo, ma quello che sarà il risultato contro l’Inter, quanto sarà indicativo in prospettiva futura? Perché il Bologna non finisce di certo il suo campionato li, anzi, si troverà ad affrontare un calendario tutt’altro che agevole dovendo scontrarsi con Parma, Juve, Fiorentina e Genoa, senza dimenticare che fra le prime due c’è il Siena in Coppa Italia. Ciò significa che questa squadra vivrà di esami, settimana dopo settimana, proprio come una vera e propria sessione di appelli all’università. Ci sarà da studiare e non è detto che a Natale, fra circa un mesetto, tutto sarà ancora così com’è, anche perché sembrano finiti i bonus “giustificazione”: nel frattempo, avanti col primo esame.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti