Chiaro, la premessa è d’obbligo: siamo solo alla prima amichevole e contro un avversario che ha impensierito poco, ma si possono comunque trarre le prime importanti indicazioni dopo l’amichevole di ieri a Sestola contro lo Zocca. L’idea di Lopez appare abbastanza chiara: si gioca sugli esterni. Nonostante l’assenza della punta titolare (hanno giocato Paponi e Acquafresca, entrambi in lista partenti) il tecnico uruguaiano ha impostato un 4-3-3 adatto ad allargare il gioco il più possibile, soprattutto a destra dove ha agito quello che sarà il padrone di quella zona di campo: Gennaro Troianiello. L’ex Palermo è apparso già vispo e volenteroso, cercando spesso l’uno contro e uno mettendo diversi palloni interessanti in mezzo, suo anche lo spunto che ha portato alla concessione del primo rigore proprio da lui trasformato. Peccato per la distorsione alla caviglia rimediata nel tentativo di salvare una palla alta sulla linea laterale, purtroppo le barriere di recinzione erano ad un passo e il piede ha compiuto una torsione innaturale. Verrà valutato nei prossimi giorni ma la sensazione è che non sia niente di grave. Passando al centrocampo (in attacco la difficoltà a segnare rimane) c’è da registrare la prestazione da regista di Djokovic, il croato è apparso a suo agio in quel ruolo seppur il giorno prima in conferenza stampa avesse ammesso di preferire la posizione di mezzala. Il piede sinistro sa come si calcia un pallone ed è probabile che l’alternativa a Matuzalem in cabina di regia si credibile, sarà da rivalutare contro avversari più forti. Tra i più dinamici anche Casarini e Zuculini (entrato in scivolata dopo due secondi di gioco) i quali avranno molto probabilmente il compito di fornire corsa e duttilità tattica. La difesa invece non è stata sostanzialmente impegnata anche se buone cose sono state mostrate da Masina a sinistra.
Nella ripresa il timone di comando della regia è stato preso da Francelino Matuzalem, il brasiliano, rispetto al passato, appare una manna dal cielo per la mediana rossoblù. Senso della posizione, leadership e visione di gioco, il mondo sembra cambiato anche se, essendo alla prima uscita, è meglio non cimentarsi in voli pindarici prematuri. Non è andato affatto male nemmeno Pasi, autore del raddoppio con un tiro da fuori ma protagonista di una partita ricca di spunti e giocate in grado di accendere l’entusiasmo della folla. Se capirà di essere un giocatore con doti importanti, potrebbe ritagliarsi minuti di livello durante questa stagione che per lui dovrà essere quella della riscossa essendo in scadenza di contratto. La prima impressione è stata buona. Tra i più deludenti invece inseriamo i soliti Friberg (lento e impacciato) e Acquafresca. Robert appare ancora un pesce fuor d’acqua, si percepisce il suo ormai scarso feeling con l’ambiente e i sussurri di spogliatoio lo danno in partenza. Chissà se è vero. Difficili da giudicare, infine, le prestazioni di Yaisien, Rodriguez, Oikonomou e Ferrari. Il francese dimostra di possedere buone doti di progressione palla al piede ma difetta incredibilmente di precisione, l’uruguaiano ha segnato due reti (una su rigore) ma ha compiuto errori banali in fase di fraseggio che nemmeno in Serie D si vedono mentre i due difensori centrali sono stati talmente poco impegnati che è difficile capirne il livello e le qualità. Aspetteremo partite più probanti.
Per concludere, due parole sul pubblico. Buona presenza di tifosi allo stadio comunale di Sestola, soprattutto la curva si è presentata con una corposa delegazione che ha sostenuto e incitato la squadra, segno che l’aria un po’ è davvero cambiata. Sono arrivati anche cori verso l’ex capitano Daniele Portanova, evidentemente si spera ancora in un suo possibile ritorno.
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