In collaborazione con Luca Lollini
Il Frosinone Calcio viene fondato nel 1928 e rifondato nel 1990 dopo essere stato radiato. Dagli anni Duemila partecipa regolarmente ai campionati professionistici, e nel 2006 ha conquistato la prima promozione in Serie B della sua storia. Rimasto nel campionato cadetto per cinque anni di fila, nel 2011 retrocede in Prima Divisione per fare poi ritorno in Serie B quest’anno, dopo i playoff vittoriosi contro il Lecce. Dal 2003 il presidente è Massimo Stirpe, presidente del gruppo Prima Spa e figlio di Benito Stirpe, numero uno dei ciociari a metà anni Sessanta: come dire, nomen omen.
ALLENATORE – Roberto Stellone (1977) è il più giovane allenatore della Serie B. Conclusa la sua carriera da calciatore nel 2011 col Frosinone, rimane nella società laziale vedendosi affidare la panchina della Beretti con la quale vince immediatamente il titolo nazionale. Viene così promosso alla guida della prima squadra, e al secondo anno centra l’obiettivo della promozione in Serie B. In questa stagione ha per ora conquistato 29 punti in 17 partite, che valgono il secondo posto alle spalle del Carpi.
MODULO – È il 4-4-2 l’arma dei canarini, modulo congeniale alla formazione di Stellone che l’ha adottato sin dalla metà della passata stagione. Non totalmente da escludere, però, un'apparizione del 4-2-3-1.
PORTA – Si dice che il portiere debba essere il ruolo più gerarchico di una squadra, con il numero uno ben definito e la riserva pronta ad approfittare delle sue incertezze. Bene, nel Frosinone non è così. Infatti l’allenatore sta optando per una quasi perfetta alternanza tra Massimo Zappino (1981) e Mirko Pigliacelli (1993): 9 presenze per il primo, 8 per il secondo. Il primo, italo-brasiliano, difende i pali dei gialloblù per il quarto anno, mentre il secondo è arrivato in prestito dal Parma dopo aver indossato la maglia da titolare della Reggina nella seconda parte dello scorso campionato. Chi giocherà al Dall’Ara non è ancora dato saperlo, ma se Stellone volesse pareggiare nuovamente le presenze potrebbe toccare a Pigliacelli.
DIFESA – Damiano Zanon (1983) è l’uomo di fascia destra dello schieramento difensivo a quattro del Frosinone; giocatore di spinta e dal cartellino facile, dopo anni di gavetta arriva nel calcio che conta con il Pescara, mentre questa è la sua prima stagione con i canarini. Leonardo Blanchard (1988), centrale dal fisico tirato, è cresciuto nel Siena ed è arrivato al Frosinone nel 2012; conquistatosi sin dal primo anno una maglia da titolare, ha così partecipato attivamente alla cavalcata verso la Serie B. La maglia da secondo centrale se la giocheranno, con ogni probabilità, Russo e Schiavi. Adriano Russo (1987) è un centrale napoletano cresciuto anche lui nel Siena, e approdato al Frosinone nella passata stagione dopo due campionati al Perugia; difensore affidabile, punto fermo della squadra l’anno passato, ora sta facendo un po’ di fatica a ritrovare la sua dimensione. Raffaele Schiavi (1986) è un vero esperto dal campionato cadetto, avendo già sfondato le 200 presenze; arrivato ai ciociari quest’anno dopo una stagione al Pescara, ha però legato il suo nome alla maglia del Lecce con la quale ha giocato cinque anni. Roberto Crivello (1991), scuola Juventus, è il mastino della fascia sinistra; arrivato lo scorso anno al Frosinone dal San Marino, ha subito ben impressionato per la grinta, la spinta e la qualità del suo mancino, entrando così nel cuore dei tifosi. Matteo Ciofani (1988), fratello minore dell’attaccante Daniel, è un jolly difensivo; arrivato lo scorso anno dopo tre stagioni all’Ascoli e una alla Ternana, è stato uno dei protagonisti del salto di categoria: il modo migliore per riprendersi da una non esaltante stagione in terra umbra.
CENTROCAMPO – Il capitano dei Leoni gialloblù è anche l’unico ex della sfida di domani al Dall’Ara: Alessandro Frara (1982), cresciuto nelle giovanili della Juventus, ha infatti disputato una stagione in rossoblù, nel 2002-2003, giungendo sotto le due Torri in prestito dalla Juventus, squadra in cui è cresciuto. Otto stagioni in Serie B tra Ternana, Spezia, Rimini e Varese, Frara è sbarcato in Ciociaria nel 2011, diventando ben presto uno degli elementi più importanti del Frosinone e del campionato di Lega Pro di Prima Divisione, fino all’apoteosi del gol-promozione messo a segno nei minuti finali della partita di ritorno della finale playoff contro il Lecce del 7 giugno scorso. Rientrato a pieno ritmo solo nelle ultime settimane dopo aver saltato buona parte delle prime partite della stagione a causa di una distorsione al ginocchio, Frara agirà nel cuore del centrocampo gialloblù insieme a Robert Gucher (1991), l’Austrociociaro che sbarcò nel 2008 a Frosinone dopo essere stato prelevato dal Grazer e che proprio nella cittadina laziale ha trovato la propria dimensione, specialmente negli ultimi anni. Dopo il rientro dal prestito dal Kapfenberger, infatti, Gucher è diventato il vero e proprio trascinatore del centrocampo frusinate, grazie alla sua grinta e all’attaccamento alla maglia che ha dimostrato in ogni occasione. La prolungata assenza di Frara ha permesso a Mirko Gori (1993) di mettere in mostra le proprie importanti qualità, tanto da spingere coach Stellone a preferirlo al capitano in più di un’occasione nelle ultime settimane. Vedere il prodotto del vivaio del Parma in campo dal primo minuto anche al Dall’Ara, al rientro dopo aver scontato un turno di squalifica, non sarebbe affatto una sorpresa, anzi. Sulle fasce, l’uomo più utilizzato da Stellone è stato Luca Paganini (1993), l’altro uomo della Provvidenza (oltre a Frara) dei fortunati playoff della scorsa stagione, in cui è stato il capocannoniere dei Leoni gialloblù, mettendo a referto tanti gol davvero pesanti. Ala sinistra, pure lui assente per squalifica contro la Ternana, Paganini ha già realizzato tre reti nella stagione in corso e sarà una spina nel fianco della difesa rossoblù anche sabato. Se Stellone deciderà di scherarsi col 4-4-2, sul fronte opposto del centrocampo gialloblù dovrebbe operare Danilo Soddimo (1987), talento romano cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, con cui ha esordito diciottenne in Serie A e che lo ha girato in prestito a Sambenedettese, Ancona e Salernitana per farlo crescere. Le soddisfazioni più grandi Soddimo se le toglie però con la maglia del Pescara, soprattutto nell’annata magica della promozione con Zdenek Zeman, prima di sbarcare a Frosinone nel 2013 e a rendersi protagonista anche qui nella cavalcata verso la Serie B della passata stagione. All’occorrenza, Soddimo può muoversi anche in posizione di trequartista puro nel 4-2-3-1 che Stellone ha proposto in più di un’occasione nelle ultime settimane. Le alternative più preziose, in particolare a destra, sono rappresentate dall’esperto Andrea Gessa (1980), pure lui protagonista nel Pescara di Zeman e vero e proprio jolly a disposizione di Stellone (anche fuori dal campo), e da Gaetano Masucci (1984), prelevato in estate dal Sassuolo ma con alle spalle un’esperienza in Ciociaria tre anni fa.
ATTACCO – Davvero temibile il duo della promozione Curiale-Ciofani, che anche in Serie B, almeno per ora, ha dimostrato di poter fare la differenza. Davis Curiale (1987) è il capocannoniere dei ciociari in questo campionato grazie alle 8 reti messe a segno fin qui. Nato a Colonia, è cresciuto calcisticamente nel Palermo, squadra che per farlo crescere lo ha ceduto in prestito a mezza Italia (Sambenedettese, Vicenza, Ravenna, Cittadella e Crotone), prima di cederlo a titolo definitivo alla Triestina in Lega Pro. Dopo una stagione al Grosseto, Curiale compie il definitivo salto di qualità proprio in terra ciociara, mettendo a segno 25 reti in 59 apparizioni. Daniel Ciofani (1985) è la classica prima punta completa, capace di segnare in qualsiasi modo e in ogni occasione. La punta abruzzese, cresciuto nelle giovanili del Pescara, è stato protagonista delle prime stagioni importanti con la maglia dell’Atletico Roma, con la quale ha realizzato 64 reti, conquistando una promozione in Lega Pro Prima Divisione e attirando le attenzioni del Gubbio, che punta su di lui per la seconda (e sfortunata) stagione di Serie B della propria storia: solo 8 le reti messe a segno da Ciofani, che nella stagione successiva (2012-13) torna in Prima Divisione, sempre in Umbria, con la maglia del Perugia; tredici le reti messe a segno con i grifoni, che a fine stagione lo cedono al Frosinone. Proprio con i Leoni gialloblù, Ciofani si rende protagonista della migliore stagione della propria carriera: i 17 gol realizzati valgono non solo il titolo di capocannoniere della squadra, ma anche (e soprattutto) la promozione in Serie B. Non bastassero Curiale e Ciofani, nel reparto avanzato del Frosinone figura anche Federico Dionisi (1987): acquistato in estate dall’Olhanense (8 reti in 24 presenze con i portoghesi, retrocessi dalla Primeira Liga), l’attaccante reatino - passato importante anche col la maglia del Livorno - può giocare sia nel ruolo di seconda punta che come esterno alto di destra nel 4-2-3-1 impostato da Stellone nelle ultime settimane.
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