Il Football Club Bari 1908 è nato ufficialmente a maggio scorso dalle ceneri dell’AS Bari, dichiarato fallito il 10 marzo 2014. Una travagliata vicenda che ha avuto risalto nazionale, sia per il coinvolgimento dei tifosi nell’opera di salvataggio (e transizione) della società, sia per le parallele prestazioni della squadra, di alto livello nonostante le pessime condizioni finanziarie del club. Il 20 maggio il Football Club Bari 1908, rappresentato da Gianluca Paparesta, si aggiudica i beni aziendali dell’Associazione Sportiva Bari in una vera e propria asta, dando così vita al nuovo corso societario: un’ulteriore iniezione di entusiasmo per una città già estremamente calorosa, e che troverà il suo culmine con i quasi 51mila spettatori al San Nicola per la gara di playoff contro il Latina.
ALLENATORE – Dal 17 novembre l’allenatore è Davide Nicola (1973), che ha sostituito l’esonerato Devis Mangia: fatali all’ex tecnico la sconfitta per tre a zero contro il Crotone e i conseguenti soli sedici punti conquistati in quattordici partite. Nicola è un allenatore giovane, che ha però avuto la fortuna di ottenere presto una panchina prestigiosa: dopo due stagioni alla guida del Lumezzane, infatti, nel 2012 viene scelto dal Livorno per riportare il club in Serie A, riuscendoci al primo colpo. Confermato come mister degli amaranto, viene esonerato a gennaio per poi essere richiamato tre mesi più tardi, senza tuttavia riuscire a evitare la retrocessione.
MODULO – Schierato costantemente con il 4-2-3-1 da Mangia, nell’unica gara disputata sin qui con Nicola in panchina (vinta due a uno in casa con il Trapani) il Bari è passato al 3-4-1-2: quasi certa la conferma di questo schieramento anche nella sfida contro il Bologna, essendo Nicola un estimatore della difesa a tre.
PORTA – Antonio Donnarumma (1990) è il portiere titolare del Bari, arrivato in prestito dal Genoa. Giocatore di grande stazza, nonostante le ventuno reti subite in quindici partite nessuno mette in dubbio la sua maglia da titolare, confermata anche dal nuovo staff tecnico. Curiosità: ha fatto il suo esordio in Serie A proprio a Bologna, il 19 maggio 2013, respingendo egregiamente tutti gli attacchi di Gilardino & Co..
DIFESA – Bersagliata di critiche sotto la gestione Mangia, Nicola ha ridisegnato la difesa biancorossa passando a uno schieramento a tre, sulla carta più solido, che già contro il Trapani ha dato segnali di miglioramento. Al centro del reparto è stato posizionato Matteo Contini (1980), esperto difensore con oltre duecento presenze in massima serie tra Italia e Spagna; i campionati migliori li ha disputato vestendo le maglie di Parma e Napoli, prima di tentare l’avventura estera con il Real Saragozza, squadra con la quale ha disputato due stagioni. Dopo un campionato in Serie B con la Juve Stabia, è al suo primo anno al Bari. Michele Camporese (1992) è un prodotto del vivaio della Fiorentina arrivato in prestito in Puglia durante l’estate; difensore pulito nonostante un fisico da non sottovalutare, Camporese lo scorso anno si è conquistato il posto da titolare a Cesena, ottenendo la promozione in Serie A ai playoff. Terzo e ultimo componente del pacchetto arretrato dovrebbe essere Alessandro Ligi (1989), difensore marchigiano che ha fatto il suo esordio nei professionisti giocando col San Marino; arrivato quest’anno al Bari dopo tre stagioni con il Crotone giocate in crescendo, Ligi è un centrale alto e forte che pecca però in rapidità, e sin qui il suo campionato è stato insufficiente. Out l’ex Sassuolo e Sampdoria Jonathan Rossini (1989), al momento l’unico altro centrale puro a disposizione di Nicola è Dembell Sall (1994), giovane senegalese che era sostanzialmente sparito dai radar sotto la gestione Mangia; nessuna presenza per lui in stagione, ma sarà convocato.
CENTROCAMPO – Centrocampo a quattro con l’aggiunta di un trequartista l’idea di Nicola, utilizzando due esterni abili soprattutto in fase difensiva. Stefano Sabelli (1993) nasce infatti proprio come terzino destro, ruolo che ha ricoperto praticamente sempre in queste tre stagioni a Bari; cresciuto nella Roma, squadra con la quale ha vinto tre campionati (Giovanissimi, Allievi, Primavera), e membro dell’Under 21, è stato vinto dal Bari alle buste con i giallorossi lo scorso giugno. Sabelli dovrà però guardarsi dalla concorrenza di Simone Salviato (1987), altro esterno difensivo di destra che sabato scorso era squalificato; Nicola lo conosce bene, avendolo avuto nell’anno della promozione in Serie A con il Livorno, durante il quale Salviato ha offerto prestazioni altalenanti. Marino Defendi (1985), vicecapitano, è un centrocampista centrale che è stato schierato come esterno sinistro nella sfida contro il Trapani; cresciuto nell’Atalanta, il capoluogo pugliese è ormai la sua seconda casa, essendo arrivato nel 2011 ed avendo recentemente sottoscritto un contratto sino al 2017. A inizio carriera si è fatto valere con le Nazionali Under, senza però mai ottenere una chiamata dalla Nazionale maggiore. Marco Romizi (1990) è un centrale di quantità che non si risparmia mai, e per questo difficilmente perderà il posto in questo nuovo corso biancorosso; al Bari dall’inverno 2011, è andato a segno quattro volte in settantanove partite di campionato con i Galletti. Massimo Donati (1981) è un play di grande esperienza e curriculum, da quest’anno perno del Bari di Paparesta dopo avervi giocato già nel 2010/11 e 2011/12; Atalanta, Milan, Parma, Celtic Glasgow le formazioni principali in cui ha militato, mettendosi sempre in luce grazie alla sua considerevole visione di gioco. Il ruolo di trequartista è la posizione perfetta per Daniele Sciaudone (1988), al terzo anno con la maglia del Bari con ben dieci rete segnate in totale, due già in questa stagione; elegante e tecnico, prezioso anche come uomo assist, due settimane fa è stato protagonista di un acceso diverbio con un tifoso all’uscita dell’allenamento. Riserve della mediana barese sono due giocatori accostati durante l’estate anche al Bologna: Joseph Marie Minala (1996), centrocampista centrale arrivato in prestito dalla Lazio, e Rafal Wolski (1992), trequartista polacco prestato dalla Fiorentina.
ATTACCO – La prima coppia d’attacco scelta da Nicola è stata quella composta da Galano e Caputo, una scelta azzeccata dal momento che entrambi sono andati a segno. Cristian Galano (1991) è una seconda punta mancina cresciuta proprio nel Bari, inizialmente paragonato a Robben forse con uno slancio entusiastico eccessivo; giocatore rapido e buon incursore, lo scorso anno è stato il miglior marcatore della squadra con undici reti, facendosi notare anche come assistman. Francesco Caputo (1987) è al Bari dal 2011 (dopo una parentesi precedente) e ne è attualmente il capitano; persa totalmente la scorsa stagione per una squalifica dovuta al calcioscommesse, quest’anno è tornato a occupare stabilmente il ruolo di prima punta ed è già andato a segno sei volte in tredici partite. Relegato in panchina nelle ultime gare, ma considerato uno dei migliori acquisti dell’intero campionato durante l’estate, Giuseppe De Luca (1991) è un attaccante di assoluta tecnica e grande rapidità arrivato in prestito dall’Atalanta; quattro gol e due assist per lui sin qui, anche se molti tifosi rossoblù si ricorderanno di lui per la rete segnata al Dall’Ara il 29 marzo scorso. Altri due elementi che rendono (sulla carta) l’attacco del Bari uno dei più completi del torneo sono Adrian Stoian (1991) e Alen Stevanovic (1991), che non avranno il vizio del gol ma sono entrambi dotati di una buona tecnica.
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