Il Bologna che doveva fare qualcosa di più rispetto a quanto mostrato con la Juve, per atteggiamento e concentrazione, non solo ha fatto peggio, ma è anche stato messo in ridicolo dalla supremazia della Fiorentina, a dir poco straripante.

Eppure sembra la giornata giusta, perché nei minuti iniziali i rossoblù mettono in apprensione la squadra di casa con un diagonale a fil di palo di Cristaldo, che Neto mette in corner. I primi 10’ sono incoraggianti e briosi, perché i rossoblù giocano senza paura e lasciano intendere di poter dire la loro. Ma quando al 13’ Krhin sbaglia l’appoggio sui 20 metri, il Bologna sprofonda. Ilicic s’invola verso la porta lasciando di sale sia Antonsson sia Natali e infilando il primo sotto le gambe, spiazzando un Curci non proprio impeccabile ma coperto dalla visuale sulla sinistra. È l’inizio della fine. La reazione non c’è anzi, il Bologna sparisce pian piano, mentre la Fiorentina sale d’intensità e manda in crisi i rossoblù attuando un semplice pressing su chi porta palla. Il modulo a due mediani di Pioli, viene quindi ben presto reso obsoleto dai viola che a centrocampo fanno di un sol boccone i colleghi di reparto con il solo Borja Valero che da l’impressione di poter regger il confronto anche se fosse solo. Poco prima della mezzora Curci salva due volte il raddoppio su Cuadrado e poi su Rossi, ma al terzo tentativo capitola. I viola partono in contropiede e dopo un rapido scambio, Borja Valero infila Curci di piatto sul secondo palo per il 2-0.



La Fiorentina controlla senza drammi una partita a senso unico, mentre Pioli toglie Garics e Laxalt dopo il the inserendo Bianchi e Mantovani, passando così al 3-4-1-2, con Kone esterno di destra. Cosa cambia? Nulla, perché la compagine rossoblù fatica a passare la metà campo mentre i padroni di casa dimostrano una supremazia ed una superiorità disarmanti che culminano con il terzo gol confezionato da Borja Valero che serve un gran pallone in verticale a Rossi, Pepito controlla sontuosamente e infila Curci con un pallonetto per palati fini.



Nel desolante finale entra anche Della Rocca, mentre dagli spalti gli eroici 500 bolognesi "puniti" da una prestazione imbarazzante, intonano cori contro il presidente Guaraldi e vengono sbeffeggiati dai tifosi di casa che augurano la serie B ai rossoblù. Domenica a pranzo arriva il Genoa: Gila, ricordati degli amici…

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