Il Bologna domani si ritroverà a Casteldebole, luogo in cui i giocatori si raduneranno per effettuare i test atletici di rito in vista del ritiro di Sestola e della nuova stagione. E’ il via ufficiale e come sempre il carico di speranze è alto nonostante la gestione Guaraldi e la retrocessione indegna dell’anno scorso. Tutto sommato il periodo di “vacanze” è passato in fretta, prima la trattativa con Zanetti poi la corsa contro il tempo per ottenere l’iscrizione al campionato (ieri ufficializzata al club dalla Covisoc) hanno reso ancora una volta l’estate bolognese viva e non di certo noiosa e abitudinaria. Il tutto infiammato dalla conferenza stampa del presidente Albano Guaraldi, il quale con le sue parole infuocate contro la stampa ha distolto l’attenzione da quello che doveva essere il vero protagonista: Diego Lopez. L’allenatore uruguagio sarà chiamato a fare di necessità virtù essendo ben conscio della difficoltà economica del Bologna, che non permetterà una campagna acquisti sfavillante ma basata su prestiti e parametri zero sperando che Fusco sia in grado di pescare qualità a basso prezzo. Qualche “colpo” sulla carta è stato piazzato ma non è ancora sufficiente, servono rinforzi in difesa e una punta in grado di andare in doppia cifra, nella speranza che la società riesca a mettere a disposizione dell’allenatore per il ritiro un Bfc all’80% completo. E’ la promessa che ogni anno viene fatta ma sistematicamente mai mantenuta. Vedremo. Intanto domani ammireremo i tesserati del Bologna radunarsi: tra nuovi, vecchi e ritorni dopo una stagione in prestito avremo a disposizione un’ampia gamma di giocatori. Il tifoso può quindi iniziare a trepidare e morire dalla curiosità di vedere all’opera i nuovi acquisti, dando i primi giudizi e le prime opinioni in vista della prossima stagione. Si parte, stavolta per davvero e ufficialmente, con tutte le speranze e gli interrogativi del caso. Forza Bologna, quest’anno più che mai. Abbiamo bisogno di divertirci e rasserenarci, parlare solo di campo e di risultati sperando che il Bfc si issi nelle parti alte della classifica. Ma per questo è ancora presto, ora è tempo di raduni e ritiro, dove potremo finalmente sentenziare: “Oh, quello è buono ma quell’altro è proprio tristo forte”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA