Nonostante la sconfitta che brucia ancora, dalla partita di Bergamo si può trarre qualcosa di positivo: Bianchi si è finalmente sbloccato, siglando il punto del momentaneo pareggio. Una rete importantissima per l'attaccante ex Torino, intervenuto oggi in conferenza stampa: "È stato un gol liberatorio, visto che non mi era mai capitato di rimanere a digiuno così tanto. Sono contento per il gol ma non per il risultato". Risultato condizionato dal doppio errore di Curci, difeso a spada tratta dal compagno di squadra: "L'errore ci sta, Gianluca è un gran ragazzo ed un amico, la gente deve stargli vicino. Capita a tutti di sbagliare, non è giusto incolpare solo lui". Tornando al bomber di Bergamo, nessuno si aspettava un inizio così difficile, che Bianchi spiega così: "L'avvio un po' stentato è dovuto ad un problema muscolare che mi sono portato dietro per un mese e mezzo. Adesso sto meglio, ovvio che se comincio ad allenarmi con continuità riesco ad ottenere una condizione fisica migliore. Sono bergamasco, e come tale non mollo un centimetro, anzi nei momenti difficili mi carico. La cosa che più mi ha dato fastidio è stato leggere che mi ero intristito. Non è assolutamente vero. Non sono un oratore nè mi piace fare il giullare, mi chiudo nel silenzio per concentrarmi esclusivamente sul lavoro. Lavorando e non mollando ne sto uscendo, certamente il periodo difficile non è ancora finito". Si era parlato anche di un rapporto non facile con mister Pioli, soprattutto dopo l'ormai famosa sostituzione al 40' contro il Verona. "Non è vero nulla" - ha replicato Rolly - "il rapporto col mister è buono, siamo tutti sulla stessa barca ed è importante remare tutti dalla stessa parte. Il cambio prima dell'intervallo non mi era mai capitato, ma l'ho preso in modo positivo. Normale che ci sia stato un chiarimento con Pioli, a me è dispiaciuto ma se in quel momento la scelta era per il bene del Bologna, bene così". Tornando a domenica e al gol, il n.9 rossoblù si è soffermato sull'esultanza che a qualcuno è sembrata polemica nei confronti del tifo atalantino, che lo ha fischiato prima e dopo la marcatura: "Non ho messo a tacere nessuno, non devo dimostrare nulla, anche perché le mie soddisfazioni me le son tolte e la mia carriera l'ho fatta. Penso sia assurdo non esultare contro una ex, se funzionasse così io non dovrei giocare contro nessuna allora. I fischi non mi hanno infastidito, solo non sapevo che mia mamma facesse quel lavoro (ride)". Durante l'esultanza c'è stato l'abbraccio con Diamanti, che ha scacciato le voci di un loro possibile litigio: "Con Alino non c'è nessun problema, in campo tutti ci trasformiamo per la tensione e l'adrenalina, io in primis, e ci può stare un piccolo battibecco. Ma per me finisce lì". Il gol è arrivato con lo stesso Bianchi e Cristaldo contemporaneamente in campo e non con l'unica punta: Bianchi quale disposizione preferisce? "Non è questo il problema. Certo è che il Churry ci sta dando una grossa mano anche perché ambientarsi in Italia non è facile. 1 o 2 punte comunque non importa, quel che conta è portare punti a casa". Messa in archivio la sfida all'Atalanta, adesso il Bologna è atteso da due sfide difficili in breve tempo: i rossoblù se la vedranno prima con l'Inter poi con la Juve, col rischio di perdere ulteriore terreno nella corsa salvezza. La punta felsinea però non si dà per spacciata, e si sofferma sull'Inter e su mister Mazzarri, suo maestro alla Reggina e ora alla guida dei nerazzurri: "Ci aspettano due appuntamenti importanti, due gare molto complesse, ma se vogliamo salvarci dobbiamo cercare di fare punti anche con le grandi. L'Inter è una squadra fisica, concreta e con idee precise, rivitalizzata da un mister vincente. Con Mazzarri ho un gran rapporto, è stato uno dei più importanti per me e per la mia carriera. Se lo raggiungo a Milano? Il mercato è lontano, e io voglio dimostrare il mio valore a Bologna". Chiusura dedicata alla tattica, e alla possibilità di adottare un modulo più offensivo tra qualche settimana: "In questo momento andava trovato equilibrio, la difesa doveva essere registrata. Dopo vari cambi di modulo, la squadra sta portando avanti un tipo di gioco preciso e adesso vanno messi a posto tutti i meccanismi in breve tempo, anche se non è facile. Col tempo riusciremo a trovare il giusto mix per difendere e allo stesso tempo attaccare con maggiore con maggiore intensità".

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