Prima ancora che l'idea della trasferta contro il Catania possa ricominciare a far vibrare i cuori dei tifosi rossoblù, c'è un altro obiettivo leggermente più vicino a livello temporale che ormai da alcuni giorni sta occupando i discorsi degli appassionati di calcio : il calciomercato invernale. Se in estate però il periodo delle trattative è quello dedicato ai sogni e alle speranze, in inverno invece il mese di gennaio deve essere dedicato ai ritocchi necessari a perseguire l'obiettivo della squadra e pertanto la pragmaticità e la programmazione diventano due obblighi fondamentali. Il ritorno nello staff del Bologna di un grande conoscitore di talenti come Salvatore Bagni fa già sognare colpi importanti tra i giovani calciatori di tutto il mondo, ma in realtà l'obiettivo primario è sfoltire la rosa andando incontro alle richieste ormai esplicite del tecnico Stefano Pioli ed evitare di ripetere gli investimenti sbagliati delle ultime annate targate Roberto Zanzi. Infatti se andiamo a leggere tutti i nomi attualmente a disposizione del mister rossoblù scopriamo che le maggiori delusioni di questa prima parte di stagione arrivano proprio dai calciatori acquistati in tempi abbastanza recenti per rinforzare l'organico o almeno tappare le falle prodotte dalle solite sanguinose cessioni. Sicuramente tra i ragazzi che finora hanno deluso maggiormente le aspettative del club ma anche e soprattutto dei tifosi troviamo Rolando Bianchi, autore di appena 1 gol in 12 presenze stagionali come erede designato di Gilardino, ma anche Francesco Della Rocca, centrocampista completo ammirato appena due stagioni fa e oggi incapace di trovare una collocazione stabile in una linea mediana che mancherebbe proprio di un uomo di qualità che sostituisca Taider. Si può poi aggiungere a questo elenco anche un nome come quello di Marek Cech, ingaggiato da svincolato a 500mila euro di stipendio annuo ed intravisto in campo per appena 450 minuti con indicazioni altalenanti. Se vogliamo cercare un esempio emblematicodi come non fare mercato a gennaio dobbiamo però risalire allo scorso anno quando proprio a gennaio arrivò Lazaros Christodoulopoulos, eroe di una serata contro la Fiorentina e oggi diventato un oggetto misterioso legato al Bologna da un contratto fino al 2016: alla luce delle 19 presenze collezionate in poco meno di un anno, si può certamente parlare di un'operazione sbagliata che serva da paradigma. Ci si chiede poi legittimamente perché sia stato portato a Bologna un ragazzo come Denis Alibec che gioca praticamente solo con la squadra Primavera, quando invece il Livorno è riuscito ad ottenere dall'lnter talenti importanti come Duncan e Mbaye con il primo che in particolare avrebbe aiutato parecchio anche il lavoro di Pioli. L'elenco dei casi misteriosi di questi ultimi anni potrebbe proseguire con domande sulla futuribilità di contratti come quelli fatti sottoscrivere a Marti Riverola o Mathias Abero. Si tratta sempre di soldi spesi male da una società che in teoria dovrebbe investire al meglio le poche risorse a disposizione. Ecco allora quello che si chiede a Salvatore Bagni a partire dal prossimo 3 di gennaio: evitare sprechi, vendere il maggior numero possibile di esuberi e quindi portare in rossoblù solo atleti utili alla causa e adatti al progetto tattico. Finora sono state tutte missioni incompiute.

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