Le parole live del tecnico rossoblù alla vigilia di Toro-Bologna di Tommaso Ferrarello

Il Bologna di Donadoni, dopo la sconfitta interna con l'Udinese, affronterà all'Olimpico di Torino i granata del neo allenatore Walter Mazzarri. Il pensiero dell'allenatore rossoblù in conferenza stampa:

Sull'esonero di Mihajlovic: "Nel mondo calcistico credo che la sorpresa sia sorprendersi. Non è una scelta che devo commentare io, noi dobbiamo concentrarci e focalizzarci su noi stessi, su quello che dobbiamo migliorare. Più teniamo le energie concentrate su noi stessi meglio sarà per la partita di domani."

Sui pochi punti in casa: "Dobbiamo cercare di migliorare, anche per fare in modo che le squadre che vengono a giocare al Dall'Ara siano un po' più rinunciatarie e coperte. La partita di sabato scorso è stata emblematica, la lettura della gara deve essere ancora più chiara e precisa, cercando di evitare di subire certi momenti della partita."

donadoni

Sulla difesa:" I due gol presi non ritengo sia un problema della difesa, dovevamo essere più bravi nella comunicazione e nell'aiutare il compagno. Molte volte siamo zitti e bisogna usare di più la parola, anche per incitare e sostenere il compagno. Sono tutte piccole attenzioni e malizie che ti fanno risparmiare o fare un gol. Non c'è un problema difesa: due settimane fa c'era il problema portiere e ora che abbiamo preso 2 gol c'è il problema difesa, ci vuole equilibrio."

Sul Torino senza Belotti e Ljajic: "Quello che ha fatto Belotti l'anno scorso lo sappiamo, quando hai un attaccante che ti fa più di 20 gol significa anche tanti punti in classifica. Il fatto che non ci saranno dipenderà da noi renderlo un vantaggio. Parliamo comunque di giocatori imprescindibili quando stanno bene."

Su Verdi: "Sarebbe peggio se fosse un calciatore anonimo di cui nessuno parla. Non accontentarsi mai durante la gara deve essere uno stimolo, cosi come l'interesse delle big non può essere visto come una distrazione. Si è allenato positivamente, l'ho visto bene. Quando giocavo io se la Juventus si fosse interessata a me sarei stato stimolato ancora di più a dimostrare il mio valore, avrei giocato con maggiore voglia. Io penso di tenermi Simone. Ma quando un giocatore ha una possibilità importante di andare in un grande club credo sia una chance da non sottovalutare. Dipende da lui, quando si parla di grandi club ritengo sia difficile non prenderla in considerazione. Il calciatore vive per puntare in alto. Accontentarsi non deve esistere nel vocabolario di una persona che fa questa professione."

Sul mercato: "Quello di cui abbiamo bisogno e se c'è la fattibilità verranno fatte certe valutazioni. Abbiamo le idee chiare sul mercato, sappiamo cosa dobbiamo e possiamo fare."

Sulla partita di domani: "Al di là del modulo dobbiamo fare una partita di grande compattezza, rimanendo corti e stretti. Per quel che riguarda il modulo si può cambiare qualcosa ma serve quell'atteggiamento lì, i nostri attaccanti devono essere partecipi anche in fase di non possesso. Necessitiamo di questa volontà e modo di stare in campo. Se lasci metri e spazi diventa molto più complicato, mettendo in evidenza il valore del singolo che deve arrangiarsi da solo."

Sulla crescita del Bologna: "Io voglio arrivare ad essere un allenatore del bologna che un domani arriverà a giocare alla pari di Juve, Napoli, Roma o Inter. Al momento è chiaro che non siamo all'altezza di queste big."

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