Le parole di Roberto Donadoni alla vigilia di Bologna-Cagliari

BOLOGNA 

"A parte Gonzalez, Di Francesco e Falletti che lavorano a parte, gli altri sono tutti a disposizione."

Su chi ha giocato meno in questa prima parte di stagione:

"Quando qualcuno sta fuori non significa che stia sbagliando qualcosa, se c'è molta competizione è normale che i ragazzi debbano dare qualcosa in più in allenamento. L'ideale è riuscire a intercambiare i giocatori sapendo di poter contare su ognuno di loro, penso ad esempio alla difesa. Quando non giochi sempre, diventa fondamentale l'atteggiamento che hai con i tuoi compagni: questo per me dimostra tanto di un calciatore. Krejci e Nagy, ad esempio, nonostante non stiano giocando con continuità, dimostrano ogni settimana tanto impegno e dedizione, e lo riconosco con piacere. Appena ci sarà la possibilità voglio premiarli. Questo deve essere un approccio che tutti i ragazzi devono avere, nessuno gioca di diritto, ognuno deve guadagnarsi il posto.
Io ritengo tutti dei possibili titolari, nessuno di loro rappresenta per me una seconda linea. Le certezze assolute sono tutti i giocatori che ho a disposizione. Io mi aspetto molto da ogni calciatore."

Sull'importante ritorno di Maietta:

"Prima di infortunarsi era un calciatore che giocava sempre, poi ci sono stati un paio di episodi che l'hanno danneggiato, qualche problema muscolare di troppo. A 35 anni è normale che possa lasciare qualcosa dal punto di vista fisico, ma per me è un giocatore molto importante."

Chiusura su Keita:

"Oggi giocherà con la primavera poi sarà a nostra disposizione. Stiamo cominciando a conoscerlo meglio, è chiaro che la partita con la Primavera sarà fondamentale per capire se è un ragazzo che può stare con noi o deve ancora crescere e fare un certo tipo di lavoro."

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti