Gli inizi nel Settore Giovanile del Milan, poi la Prima Squadra ma anche l'esonero, fino alla rinascita a Venezia Scorrete le schede
I MODULI
Che idea di calcio, tatticamente parlando, ha Filippo Inzaghi? Nell'anno travagliato e non particolarmente brillante del suo esordio nella massima serie con il Milan, Inzaghi ha svariato dal 4-3-3 classico al 4-4-2 passando per il modulo con il trequartista. La difesa a quattro, insomma, è sempre stata la sua unica certezza, almeno fino a un certo punto del percorso. Quando approda al Venezia, in Lega Pro, decide di mantenere la stessa idea di modulo, però solo fino a metà stagione, quando prova a sperimentare la difesa a tre, con risultati positivi sorprendenti. Mantiene come principio di gioco quello delle catene, sia ai lati che in zona centrale, sfrutta sostanzialmente bene l'ampiezza cercando la superiorità numerica sugli esterni. Il suo Venezia è molto organizzato e sa cosa fare sia in fase di possesso palla che in fase difensiva. Tutte queste caratteristiche vanno a formare una squadra molto solida dietro (terza miglior difesa del campionato), ma poco incisiva davanti (appena 56 gol segnati, meno della Ternana ultima in classifica), nonostante i miglioramenti sotto questo punto di vista nella seconda parte di campionato. In caso di un suo approdo sulla panchina del Bologna, sarà da vedere con quale modulo affronterà la stagione. La logica dice che si continuerà con la difesa a tre, che ha dato una svolta alla sua carriera da tecnico, ma Inzaghi è in grado di virare in qualsiasi momento a 4, ricalcando ciò che spesso si è visto con Donadoni.
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