Chiude un mercato senza botti e senza colpi clamorosi per il Bologna, che punta sui giovani e sulla sostenibilità economica
Il Mercato di riparazione è giunto al termine e adesso ogni squadra vede con quale assetto continuerà fino a fine stagione.
Il Bologna di Sinisa Mihajlovic ha fatto un mercato come sempre oculato, senza colpi clamorosi ma con acquisti oculati e che in prospettiva potrebbero rivelarsi degli affari. L'allenatore serbo però potrebbe essere un po' deluso poiché le sue richieste non sono state soddisfatte: avendo una rosa che fino a qualche mese fa covava sogni europei, Sinisa aveva chiesto soltanto delle alternative all'altezza, una sulle fasce, un centrocampista in più e un vice Arnautovic. Il mercato si è limitato alla cessione di Skov Olsen e agli acquisti di Aebischer, Kasius e Rojas, mentre le dirette concorrenti del Bologna si sono rafforzate molto di più; rimangono Santander e Falcinelli, così come Dijks, che spinge in allenamento per riprendersi la corsia mancina dopo la brutta strigliata di Mihajlovic. Il problema è proprio la panchina che non ha quasi mai dato niente di più al Bologna a partita in corso, al contrario di quanto avviene per altre squadre. Il Diktat dirigenziale è chiaro, se non si vende non si compra, e su questo Sinisa è pienamente d'accordo; adesso la risposta passerà al campo .
VIDEO - Bfc Week con intervista ad Aebischer
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