analisi della Gazzetta dello Sport sulle prestazioni di Remo Freuler, arrivato in estate in prestito dal Nottingham Forest, che domenica farà ritorno, da avversario, nella sua vecchia casa atalantina
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Da inizio campionato, da Calafiori a Fabbian, da un nuovo Zirkzee all'ormai fondamentale Beukema, le scoperte di questo Bologna non son mancate e i punti di forza non hanno fatto che moltiplicarsi. All'elenco si è aggiunto anche Remo Freuler che, oltre ad aver trovato venerdì scorso la sua prima rete in maglia rossoblù, è ormai diventato un uomo chiave della formazione di Motta. Tranne contro il Monza, del 28 settembre, e la Lazio, del 18 febbraio (per squalifica), è sempre stato in campo e sempre titolare, giocando per ben 12 partite tutti i 90 minuti.
La Gazzetta dello Sport lo soprannomina "Centro di Gravità" del Bologna, come lo era stato per l'Atalanta. Domenica, infatti, Remo farà ritorno in quello stadio che è stato la sua casa dal 2016 al 2022, sotto allo sguardo dei suoi vecchi tifosi della Dea. Per lo svizzero l'emozione sarà grande, ma senza mai perdere il focus e sempre divertendosi. Sì perché, come racconta Freuler, "in campo ci sentiamo liberi", e per un gruppo che assieme funziona così bene è necessario non smarrire mai questi elementi di coesione. Motta ha saputo plasmare i suoi ragazzi, prendendo le qualità di ognuno e portandole ad un livello superiore e Freuler ne è il perfetto esempio. Ora non resta che continuare su questa strada.
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