Il direttore sportivo rossoblù ha parlato della stagione attuale in occasione di un'intervista per la Gazzetta dello Sport
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Dalle contestazioni per l'esonero di Mihajlovic al sogno odierno
Dietro ai risultati attuali del Bologna c'è stato tanto lavoro, come viene spiegato da Di Vaio, e per un periodo non sono mancate le polemiche per una decisione controversa per il tifo rossoblù:
"Credo che quella contestazione di oltre un anno fa fu più la reazione di pancia e sentimento, per le sconfitte iniziali e per il fatto di aver sostituito Sinisa Mihajlovic. Non era per Motta, la gente non lo conosceva ancora. Ma da quei giorni qualcosa è nato. Anzi, forse anche un po' prima. Noi abbiamo costruito tutto in tre fasi: la prima, il consolidamento in Serie A; poi, dopo lo spavento della B, abbiamo cominciato un altro libro grazie a Mihajlovic, facendo investimenti sempre maggiori, cito Tomiyasu, Dominguez, Skov Olsen. Oggi è il terzo passo, con Thiago Motta presente tutti i giorni. Ora il Bologna e Thiago Motta stanno crescendo insieme, per e con idee di qualità".
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