tuttobolognaweb news Diamanti a Campus Talks: “Son sempre stato l’esempio che il talento da solo non basta. Il Bologna…”

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Diamanti a Campus Talks: “Son sempre stato l’esempio che il talento da solo non basta. Il Bologna…”

Redazione TuttoBolognaWeb

Tu hai subito un sacco di falli per creare scompiglio tra le difese, pensi che questa caratteristica sia dovuta anche al tuo talento?

“Io subivo molti falli ma ne facevo tanti a dir la verità. Prandelli mi definiva come il numero 10 che picchiava più di tutti, mi piaceva provocare, ero famoso per questo ma ero simpatico. Anche gli arbitri sapevano che se mi avessero tenuto tranquillo la partita sarebbe stata altrettanto tranquilla. A fine partita finiva tutto, chiedevo sempre scusa per qualsiasi cosa. A inizio partita, invece, mi scaldavo sotto la curva degli avversari perché mi gasava sentire i fischi nei miei confronti. Liverani mi diceva che avevo troppa personalità per non giocare in Serie A. Io odiavo chi faceva la vittima in campo, chi si comportava da uomo lo rispettavo: più giocavi in alto livello più li rispettavi perché i grandi giocatori non han bisogno di fare scene da vittima. Quando giocavo contro Samuel dell’Inter andavo da un altra parte perché non parlava e ti faceva male. Il mio invece era più un gioco mentale, se si giocava un “mental game” con me era tosta vincere perché entravo in testa a tutti.”