analisi del Corriere dello Sport sul percorso di Karlsson, che, lontano dalle aspettative iniziali di tutti, ha vissuto una stagione in ombra e si spera, visto l'investimento fatto su di lui, che possa ancora sbloccarsi in futuro
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Era fine agosto quando, con un Bologna che stava ampliando e rivedendo la sua rosa, è approdato sotto le Due Torri il 25enne attaccante esterno svedese Jesper Karlsson. La gioia di ogni tifoso era palpabile e le aspettative verso il giocatore più pagato del mercato erano alte. Tutto ciò a ragione, viste soprattutto le promettenti ultime stagioni nel campionato olandese. Difatti, nei suoi tre anni all'AZ Alkmaar era riuscito a segnare ben 37 in 93 partite: 12 il primo anno, 21 il secondo e 13 il terzo.
Entrato nei ranghi rossoblù il 23 agosto, il Corriere dello Sport ci riporta alla mente come egli abbia quindi saltato la prima contro il Milan, entrando 30 minuti a Torino contro la Juventus e partendo poi titolare nella prima vittoria di campionato contro il Cagliari. Dal primo incontro con i bianconeri alla vigilia del secondo, possiamo dire che le cose non sono andate come si sperava. Difatti, dal primo ottobre, complice un infortunio al ginocchio, è rimasto in panchina fino a gennaio.
Ad oggi, però, non ha ancora trovato spazio, giocando, da anno nuovo, solo 8 minuti contro il Verona. I tifosi, da parte loro, lo hanno sempre appoggiato, sperando in un suo rientro nel campo di gioco che, però, non è mai avvenuto. I motivi possono essere molteplici, in primis un più lento e scarso ambientamento alla squadra e al calcio italiano. Si continua comunque a sperare, visto anche il grande investimento attuato nei suoi confronti, che possa ancora sbocciare in rossoblù.
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