analisi del Corriere dello Sport sui grandi miglioramenti da parte del Bologna in fase offensiva per quanto riguarda le reti segnate: ora la media è di 2.6 a partita

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Nel girone d'andata, quando la difesa sembrava procedere a gonfie vele e poter dare delle solide basi alla squadra, l'imperativo per il Bologna era solo uno: segnare. Servivano più gol, non poteva infatti bastare saper ben difendere la propria porta per poter portare a casa i 3 punti. Erano i tempi dello 0 a 0 consecutivo contro Verona, Napoli e Monza. I tempi in cui gli unici tre gol in un match sono arrivati solo contro l'Empoli. Un giro di boa chiuso a 22 gol in 19 partite.

Con l'anno nuovo qualcosa è cambiato. Tra fiducia e duro lavoro la scintilla è scattata e le reti sono arrivate sempre più numerose. I numeri parlano chiaro e, in sole 9 giornate, 19 sono i palloni che hanno centrato le porte avversarie. Non solo gli 0 a 0 non son più stati contemplati, ma addirittura contro Sassuolo e Lecce sono arrivati ben 4 gol. Veri e propri spettacoli per gli occhi e i cuori dei tifosi, con un Bologna che ora tocca la media di 2.6 reti a partita.

Atalanta BC v Bologna FC - Serie A TIM

Quando prima mancavano dei veri cecchini su cui fare affidamento, ora sia Joshua che Orsolini compaiono tra i primi venti marcatori della Serie A, rispettivamente con 10 e 9 gol. Non sono però da soli. Oltre a Ferguson (6) e Fabbian (4), sono ormai molti i giocatori acclamati in gol dai propri tifosi. Si parte perfino dalla difesa, con De Silvestri e Beukema, passando per il centrocampo, con Lykogiannis, Moro, El Azzouzi e Freuler, fino ad arrivare al guizzante Saelemaekers. Altri mancano ancora all'appello, in particolare Ndoye, che sa sempre far buone prestazioni ma non è ancora arrivato in rete.

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