analisi del Corriere dello sport sull'andamento del Bologna e sui risultati ottenuti
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Come dice Motta, bisogna mantenere la calma e un occhio sì al passato, per comprendere e migliorarsi, ma testa al presente e sguardo al futuro. Occorre già cominciare a preparare la prossima partita, che sarà, dopo la pausa nazionali, al Dall'Ara contro il Torino, lunedì 27 novembre. Rimanere concentrati, non abbattersi e continuare a lavorare: le pillole di Motta per non smarrire questa bellissima strada intrapresa. Un percorso che ha portato il Bologna a perdere solamente dopo dieci risultati utili di fila, non uscendo dal campo a mani vuote dalla prima giornata contro il Milan.
La Fiorentina ha svelato tutte le sue capacità, ma i rossoblù non gli hanno assolutamente reso la vita facile, senza uscire mai dalla partita. I numeri parlano chiaro: il possesso palla della squadra felsinea è del 61%, con 11 tiri di cui 4 in porta, gli stessi dei padroni di casa. Contando poi i passaggi riusciti, ben 402 contro i 244 dei viola, con una precisione dell'addirittura 82%. Nonostante le cifre la sconfitta è arrivata, ma l'atteggiamento è stato buono e non ci si deve dimenticare dei piccoli traguardi raggiunti fino ad ora. Primo fra tutti i 18 punti conquistati, che rappresentano un unicum nella storia recente del Bologna, soprattutto per la continuità mostrata anche davanti ad un calendario che non era tra i più semplici. Guardando a tutto ciò la media di 1,5 punti a partita probabilmente non sarebbero abbastanza per raggiungere un traguardo europeo, perché si arriverebbe alla fine con 57 punti, non sufficienti per il settimo posto. E' necessario alzare l'asticella e portare a casa più vittorie.
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