Il Bologna di Italiano cambia pelle: meno estetica e più concretezza. Con tre vittorie di fila e una difesa solida, i rossoblù ritrovano l'umiltà per risalire la china. Domani il bivio Europa League contro il Brann per mettere una firma alla novità

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VIDEO - Kimi Antonelli festeggia in centro la vittoria del Bologna!

Domani sera la vera prova d'esame

Il simbolo di questa nuova fase è l'esclusione di Odgaard, finora perno del calcio d'attacco, a favore di un centrocampo più compatto. L'inserimento di un terzo mediano a protezione della difesa ha dato maggiore equilibrio, permettendo a giocatori come Ferguson o Sohm di supportare la punta con più libertà. È un Bologna che ricorda molto la Fiorentina di Italiano: una squadra che, dopo un calo post-Supercoppa, ha saputo reagire con forza proprio a ridosso degli impegni europei.

Guardando al futuro immediato, la sfida contro il Brann per la qualificazione agli ottavi di Europa League rappresenta un crocevia fondamentale per il morale. E, mentre Italiano deve fare i conti con alcune incognite fisiche, specialmente a sinistra, dove le condizioni di Miranda e Heggem restano da valutare, il messaggio sotto le Due Torri è chiaro: il Bologna ha smesso di guardarsi allo specchio e ha ricominciato a correre verso i suoi obiettivi.

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