Domani il Bologna è atteso ad un faccia a faccia con se stesso. La trasferta di Bergen non può essere una semplice tappa, ma il momento esatto in cui la stagione rossoblù inverte la rotta. Il gelo norvegese, allora, non sarà alibi ma cornice
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Le possibili scelte
Mentre i soliti Orsolini e Cambiaghi sembrano aver perso un po' di quello smalto che li rendeva intoccabili, c'è un Federico Bernardeschi che scalpita, pronto a prendersi una maglia da titolare insieme all'inglese Rowe per dare quella scossa di imprevedibilità che è mancata ultimamente. È una scommessa, certo, ma è proprio quello che serve per riaccendere un fuoco che da dicembre sembra covare sotto la cenere senza mai divampare davvero. Dietro le scelte sono quasi obbligate, ma non per questo meno delicate. Con l'assenza di Lykogiannis, Miranda dovrà fare gli straordinari a sinistra, mentre al centro si opta per il rientro di Heggem a far coppia con Lucumì dopo il riposo precauzionale di Torino. Anche a centrocampo il dubbio resta tra la solidità fisica di Pobega e l'estro di Odgaard, che fresco di rinnovo potrebbe agire da mezzala per scompigliare i piani dei norvegesi.
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