Il Bologna e il rinnovo di Motta
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Sette risultati utili consecutivi per il Bologna di Motta che è stato sconfitto solo all'esordio con il Milan il 20 agosto. Il pareggio di San Siro con l'Inter vale come una vittoria e tutta Bologna si gode una squadra di cui andare fieri, con un allenatore che vale e che ha trascinato l'ambiente verso un primo deciso salto di qualità.
Ma si sa, Thiago Motta è in scadenza di contratto e le parti sono al lavoro per allungarlo di una o due stagioni. Non sarà una trattativa mediatica, dicono tutti, ma la sosta di campionato può aiutare a velocizzare i tempi. Che Thiago sia una sorta di predestinato sembra più chiaro a tutti e prima o poi le big busseranno, motivo per il quale diventa necessario allungare il contratto fino al 2025: o il Bologna nei prossimi anni sarà così bravo e ambizioso (come lo è stato nell’ultima estate) da cucire addosso a Thiago una squadra all’altezza del suo valore oppure sarà inevitabile che Thiago spicchi il volo verso i lidi di una grande squadra, scrive il Resto del Carlino. In questo caso la garanzia porta il nome di Giovanni Sartori, ma poi i soldi ce li mette il proprietario e allora le prospettive future sugli obiettivi del Bologna saranno da chiedere a Joey Saputo. Non è nemmeno una questione di ingaggio, precisa il Carlino, ma in ogni caso il rinnovo dovrebbe portare Motta da uno a due milioni di euro l'anno. Di sicuro verranno chieste garanzie sulla competitività della squadra e la sosta appare il momento propizio per riallacciare certi discorsi.
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