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Poi, l'onorevole Casini si è concentrato su quello che può essere il dopo-Italiano a Bologna e su qualche malumore legato proprio all'ormai ex allenatore rossoblù: "Con tutto il rispetto per il bravo Di Francesco, il Bologna ha bisogno di un allenatore giovane con cui impostare un rapporto di tre-quattro anni. Augurandosi che il prescelto, di fronte a un eventuale successo ottenuto al primo anno, non speri subito di andare via. Il calcio ha una logica mercantilistica, però a volte bisognerebbe essere generosi e capire che dopo una serie inaspettata di sconfitte casalinghe il popolo rossoblù, che è esemplare anche nel suo sostegno alla squadra, può anche lasciarsi andare a qualche fischio senza dover incorrere negli anatemi di Italiano, che per tre-quattro volte ci rimprovera perché ha sentito il Dall’Ara rumoreggiare. Diciamo che nelle piazze in cui spera di andare Italiano si renderà conto di quanti rumori gli daranno fastidio se le cose non dovessero andar bene."

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