di Gionni Forlenza
VIDEO - Il discorso di Palladino: "Il nostro campionato inizia ora"
Turnover
Dicevo di un possibile turnover. Se Amorim è costretto ad attuarlo, Palladino potrebbe cambiare qualcosa. Ai 3 assenti, Orsolini, Holm e Piccoli, si sono aggiunti Enem e De Silvestri. In difesa potrebbe esserci spazio per Vitik. Il mister ha già più volte detto che terrà tutta la rosa sulle corde e che prima o poi coinvolgerà tutto il gruppo. A centrocampo Pobega sarebbe l’ex ma non è escluso che possa lasciare il posto a Moro, altro indiziato a partire titolare. Miranda dovrebbe essere confermato a sinistra ma Alhassane è pronto qualora il mister volesse far rifiatare lo spagnolo. In attacco Odgaard, a parte la fucilata in diagonale di Cagliari nei primissimi minuti, ha prodotto poco altro anche se in fase di raccordo tra centrocampo e attacco, il suo lo fa sempre. Stasera servirà anche questo tipo di lavoro, cercare di tenere palla per riuscire ad alzare il baricentro e questo il danese lo sa fare. C’è però Dovbyk che scalpita e proprio contro i rossoneri gli si potrebbe dare la prima maglia rossoblu da titolare. Magari si potrebbe chiedere a Berna di fare anche quel lavoro di raccordo, a patto che Moro riesca in qualche geometria e al tempo stesso, abbia il dinamismo per reggere l’urto a centrocampo, coadiuvato dall’onnipresente Ferguson, che alla fine della fiera aè il giocatore che macina più chilometri di tutti. In porta, salvo sorprese, fiducia a Skorupski. Servirà un Bologna attento in difesa e concreto in attacco. Intensità e concentrazione nell’arco di tutto il match, gli altri ingredienti per provare a non uscire da San Siro con le ossa rotte. La partita di stasera, potrebbe rappresentare per il Bologna un autentico rilancio, in vista poi del match casalingo contro il Monza di sabato prossimo. Dopo una partenza stentata, sarebbe positivo rialzare subito la testa e ritrovarsi in ben altre posizioni di classifica.
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