Una nuova difesa in continuo cambiamento: cosa sceglierà Palladino?

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VIDEO - Il discorso di Palladino: "Il nostro campionato inizia ora"

I NAZIONALI E LE PROBLEMATICHE DELLA SOSTA

La sosta è stata sicuramente rigenerante per una parte della squadra, ma per l'altra, ovvero quella dei nazionali, non ha fatto altro che rallentare l'apprendimento dei nuovi meccanismi di gioco impartiti dal tecnico. Questa è una delle motivazioni dietro le scelte dello stesso Palladino per la difesa vista lo scorso weekend. Oltre all'infortunio di Theate, uno dei grandi problemi per il reparto difensivo è stato il ritorno tardivo dei nazionali. A parte Heggem, infatti, ancora non in condizione e lontano parente di quello ammirato gran parte della scorsa stagione, nessun altro dei centrali provenienti dalle nazionali ha toccato il terreno di gioco dal primo minuto. Con Helland entrato solamente a partita in corso, proprio per il connazionale norvegese, e Vitik ancora una volta relegato a vedere l'intera partita da bordocampo, segno di come il suo posto nelle gerarchie sia sempre più defilato. Questo a dimostrazione del fatto che lo stesso Palladino abbia preferito schierare chi aveva nelle gambe già da qualche settimana il lavoro e i meccanismi portati dopo l'esonero di Tedesco. Lo schieramento definitivo sicuramente non sarà questo, e quelli visti a Lecce non saranno i suoi interpreti inamovibili, ma sicuramente le prossime settimane, a partire da questa, saranno fondamentali per far "ingranare" anche chi è stato più a lungo lontano dal rettangolo di gioco di Casteldebole.

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