di Alessandro Mazzacurati

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Il ruolo e il futuro

Lo Monaco è un vero e proprio trequartista puro, che funge soprattutto da sotto punta
nel 4-3-1-2 che Morrone ha pensato per il suo Bologna under 20, ma che nella sua
carriera giovanile ha ricoperto anche i ruoli di mezzala e prima punta. Tra le
caratteristiche principali che il diciottenne presenta nel suo bagaglio tecnico sono
sicuramente un'ottima capacità di inserimento, a cui quest'ultimo aggiunge grande
visione di gioco e verticalizzazione, oltre che un gran fiuto del goal, dovuto alla sua
freddezza sotto porta. Il giovane che in tutto e per tutto, sembra molto simile al
Federico Bernardeschi che tanto Palladino ha esaltato, è dotato inoltre di imponente
stazza fisica, data dai suoi ben 187 centimetri di altezza, ed un piede più che educato,
come si può ben vedere dalle punizioni e calci piazzati battuti nell'ultimo anno. Le sue
capacità nel fraseggio del gioco, e nella facilità nel trovare i compagni, sono solo
alcune delle componenti ad oggi mancanti nel gioco del Bologna. E perché con unOdgaard che non ha dato le certezze sperate, e degli esterni che faticano non poco a
trovare la via del goal, non possa essere lui la soluzione interna per il futuro del Bologna. Come anche ha ripetuto Palladino nella sua conferenza stampa di presentazione: il Bologna ha bisogno di qualità.

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