Bologna inerme a Napoli. Partita senza gioco e senza idee. La causa è il mercato e il futuro per ora non c'è

Tedesco

Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco

Sconfitte figlie del mercato

Ecco perché è inutile dilungarsi sull'analisi tecnica di una sconfitta che è invece figlia degli ultimi mercati, prima che dell'allenatore. A forza di vendere e fare plusvalenza, il parco giocatori scende inesorabilmente di livello, con il risultato che dalla lotta Champions si rientra nei ranghi, a metà classifica, laddove se arrivi decimo o dodicesimo non cambia nulla. E la sessione estiva ha rispecchiato in pieno il non progetto attuale, vendendo tutto il vendibile e comprando senza lungimiranza, con diritti che non riscatteremo mai e obblighi che ci imporranno a impegnare risorse ingenti su giocatori non determinanti. Un Bologna senza obiettivi non può che esprimersi così dopo essere stato spolpato negli ultimi due anni, in una sequenza di estati da conti in ordine - che non lo sono mai - e zero entusiasmo, perché il calcio lo fanno i giocatori e in seconda battuta gli allenatori, ma siamo sicuri che in questa settimana nell'occhio del ciclone ci finirà in primis Tedesco, che non è esente da errori ma è certamente l'ultimo dei responsabili.

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