Identità. Questo è ciò che cercano Tedesco e il Bologna a una settimana dall'inizio del campionato. 

Tedesco

Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco

Il precampionato ha parlato chiaro: cinque settimane di rodaggio ed esperimenti hanno prodotto troppo poco. La partita di Brighton ne è stata lo specchio. La fase difensiva ha retto solo grazie ad Heggem e Skorupski, mentre il possesso è stato lacunoso e in costante affanno.

A centrocampo El Azzouzi è stato propositivo, ma poco incisivo. Non sono mai stati innescati esterni e centravanti. Bernardeschi fatica da mezzala; Piccoli davanti meglio di Dovbyk. La catena Zortea-Orsolini soffre, Miranda-Cambiaghi gli unici a produrre occasioni da gol.

L'ottava forza della Premier vale infinitamente di più rispetto a quella della Serie A. C'è stato un solco importante tra Brighton e Bologna, ingigantito anche dalle partenze di Castro, Lucumi e Freuler. I 55 milioni in entrata fanno sorridere i bilanci, ma non rappresentano un alleato per un allenatore alla prima esperienza in A.

Brighton & Hove Albion v Bologna - Pre-Season Friendly

Oggi il Bologna di Tedesco è un cantiere aperto. A Casteldebole c'è un po' di preoccupazione, limata dal fatto che si era messo in conto la fatica del processo di cambiamento. Di estati complicate seguite da ottime stagioni ne abbiamo viste. In ogni caso, il mercato deve portare un'iniezione di qualità in difesa e a centrocampo per dare una mano all'allenatore. In attesa della Lazio.

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