Facciamo un resoconto: sono almeno tre le vittorie buttate via dal Bologna negli ultimi minuti di gioco. A Livorno, in casa col Brescia e ieri a La Spezia, la maledizione del finale thrilling sembra non volerci abbandonare e la sensazione, per il tifoso bolognese, è quella di una sfiga perenne come poche se ne vedono in giro. Un po’ come la legge di Murphy: se qualcosa può andare male, lo farà. Nel calcio si può traslare così: con il Bologna in campo, anche l’unico tiro in porta dei tuoi avversari di sicuro si tramuterà in gol. Alla fine, una partita dominata nel primo tempo e tutto sommato controllata nella ripresa, viene pareggiata per via di un fallo banale al limite dell’area e di un difensore avversario totalmente libero in area di rigore. L’eroe spezzino di giornata è Piccolo, fino a lì forse uno dei peggiori. Sul gol del Bologna è lui a beccarsi il tunnel di Cacia e la partita del difensore bianconero è stata condita da una serie di rinvii alla viva al parroco che nemmeno nei campetti di periferia. Purtroppo il calcio è così: crudele, soprattutto per i supporters rossoblù. Per assicurarci una partita dovremmo andare sopra tre a zero e anche in quel caso rischieremmo come successo a Pescara. E’ la dura vita che ci accompagna fin da bambini, quella sofferenza che non ci abbandonerà mai perché tifare Bologna è anche questo. Ogni cosa ce la dovremo sudare e guadagnare, la fortuna non ci regala niente e per sostenere il Bologna, dopo partite del genere, ci vuole davvero tanto coraggio e tanta pazienza. Ci siamo abituati. Il problema però è che fin da piccolo mi hanno insegnato che la fortuna aiuta gli audaci e devo dire che sotto questo aspetto qualcosa ci manca. Sì, perché ci vorrebbe l’audacia e la forza di non impiegare più alcuni giocatori palesemente fuori da ogni logica calcistica, elementi a cui sembrano mancare i fondamentali, quelli che ti insegnano alla scuola calcio appena iscritto. Basta poco nel mondo del football, anche solo un allungo nello spazio per perdere tempo e tenere palla, esattamente quello che non ha fatto Troianiello a recupero inoltrato non fornendo a Zuculini una linea di passaggio. Tenere quella palla avrebbe cambiato le sorti del finale. Poi Abero, che dribbla due uomini ma cicca il cross per uno smarcatissimo Cacia. Infine Ceccarelli, autore peraltro di un’ottima partita, caduto nella trappola di Migliore e di una punizione dolorosa al novantatreesimo. Tre piccolissime cose che messe assieme portano ad un pari incredibile. In totale, a forza di ingenuità, abbiamo buttato (tirando lo sciacquone) dai sei agli otto punti e tutti negli ultimi minuti. Ecco, speriamo non pesino a fine campionato.
Tornando ai subentrati, non si può non menzionare Diego Perez, nelle pagelle non me la sono sentita di dargli un’insufficienza e il 6 è stato un premio al ritorno in campo. Gli manca ritmo partita ed è parso in alcune circostanze un pesce fuor d’acqua ma coloro che hanno capito la delicata situazione che ha vissuto, possono mettere in secondo piano le analisi tecniche concentrandosi su quelle umane. Ad ogni modo, un paio di interventi a chiudere li ha anche fatti. Il Bologna però si conferma decisamente latitante sulle sostituzioni, mentre gli avversari in un modo o nell’altro ci mettono in difficoltà, noi non siamo in grado di incedere. Lopez al termine della gara ha detto che i cambi non hanno influito sul risultato del match e questa analisi mi pare come una autocondanna. Se sei sopra uno a zero e prendi gol al 93’ significa che le tue sostituzioni non hanno inciso come si sperava. Infatti, i cambi del Bologna non hanno per nulla influito e aiutato la squadra a mantenere in saccoccia un risultato fondamentale. Le sostituzioni, per definizione, devono influire; altrimenti sono sbagliate. Da questo punto mi voglio ricollegare per le considerazioni finali. Mi spiace sottolinearlo, ma vedo una perdurante ostinazione del mister a schierare alcuni giocatori che fino a questo momento, e in più di una circostanza, non hanno dato un apporto fondamentale e funzionale alle sorti della squadra, risultando in alcuni casi pure deleteri. Sinceramente non penso che Improta o Pasi possano fare peggio di Troianiello, così come è impensabile (avendolo già visto) un Masina meno utile di Abero. Qualcuno, inoltre, dovrebbe anche spiegarmi perché i due giovani non vengono nemmeno più convocati. Certo, non voglio essere io a creare casi in questo momento, ma qualche domanda è lecito farla sperando in convincenti risposte a breve. Per quanto riguarda Lopez, tanto del suo futuro passa da una vittoria domenica contro il Bari, la mia stima per lui è immutata però dimostra sagacia e carisma nel preparare le partite, meno nel controllarle.
Per chiudere l’arbitro. Chiffi conferma un livello in B decisamente basso, ammonizioni un po’ a caso e qualche giocatore di casa molto furbo nel farla franca a qualche cartellino giallo da regolamento ineccepibile. Ammetto di non aver visto il replay del presunto fallo di Ceccarelli su Migliore ma a velocità normale mi è sembrato molto veniale. Un fallo così ad una grande in Serie A non lo avrebbero fischiato, evidentemente a livello di peso politico latitiamo anche in cadetteria. Non credo sia colpa di Tacopina.
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